Visualizzazione post con etichetta Donne in corriera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Donne in corriera. Mostra tutti i post

martedì 5 ottobre 2010

Giovani arriviste crescono.

Ho sempre amato la legge.Più o meno da quando ho capito che con la legge si possono fare un sacco di soldi legalmente.A volte anche illegalmente ma questa è un'altra storia.
Se non avessi amato così tanto la legge,le ridondanti sentenze della Corte di Cassazione,i decreti legislativi,i codici penali e non (menti birichine!) e insomma tutti questi troiai quà...cosa avrei fatto?
E' una domanda che mi faccio spesso,alla quale francamente non so dare una risposta decente perché il solo immaginarmi in un negozio Oviesse a propinare vestiti,borse,cinture e cose varie a signore di ogni età ed ogni ceto sociale,costantemente in piedi,senza neanche due ore e mezzo per prendermi un caffè in santa pace...beh è una cosa che mi getta nella depressione più totale.
Insomma fare la pratica legale non è una cosa divertente.Devi mettere in gioco la tua faccia,fare figure di merda,elemosinare sostituzioni a persone mai viste prima di allora,scambiare un interprete per avvocato e continuare a fare figure di merda.Scambiare un PM per netturbino e fare figure di merda.Scambiare il giudice per imputato e fine della propria carriera.
No,tutto ciò a me non è successo.Per lo meno non ancora.
Il fatto è che la pratica,come dicevo,è la perdita legalizzata di qualsiasi dignità morale e di qualsivoglia tipo di pazienza residua all'interno della tua persona.Però siamo una categoria protetta,quasi quanto lo sono ormai i lavavetri o i venditori di rose riciclate dai cimiteri che troviamo in tutti i ristoranti.Abbiamo dei privilegi sì.
O per lo meno io ne ho.
Se voi siete praticanti sfigati ed avete beccato il dominus stronzo non prendetevala con me.Si vede che ve lo meritate!
Torniamo ai privilegi.I privilegi in questione sono i seguenti:
-non ci sporchiamo mai le mani:tranne quando le stringiamo ai clienti appena scesi dalla carretta della speranza proveniente dal Marocco.
-quando abbiamo bisogno di fare pipì ci andiamo,a differenza di tutte quelle categorie di lavoratori che devono trattenerla per ore ed ore.
-andiamo a lavoro ad orari decenti,prendendocela con comodo e non svegliandoci alle 5 e trenta del mattino.
-se un cancelliere ci tratta male possiamo trattarlo altrettanto male;a parità di laurea probabilmente vinceremo noi,in quanto più belli,vestiti bene e con un linguaggio più ricco di parole a loro sconosciute.Tipo "acqua".
-quando andiamo al bar per comprare le marche da bollo (nostre fedeli compagne di vita) possiamo approfittarne per prendere un caffé,attaccare bottone con chiunque e perdere così almeno un'oretta in allegria.Invece di lavorare come stupidi beoti.
-quando non dobbiamo scrivere cazzate per salvare la "reputazione" altrui possiamo anche permetterci di pensare ai cazzi nostri.
-altro che al momento non mi sovviene,ma sicuramente più interessante delle vostre vite.

Insomma sì.Avrei potuto andare a fare la commessa all'Oviesse.Adesso magari sarei quì a pensare al mio mutuo da pagare in novemilasessantaquattro comode rate annuali e alla mia casa da arredare dopo aver venduto un rene e un occhio al miglior offerente del Terzo Mondo.
Potrei permettermi anche vacanze decorose una settimana in Marocco,tutto incluso.
Ma a cosa mi serve?Uno: io non vado in Marocco,è il Marocco che viene da me.E rispetta la mie regole.
Due: comincio ad odiare il Marocco.
E anche se lo amassi che importa?
La risposta ad ogni mio dubbio amletico sulle mie vocazioni professionali sta in un libro.Quando mi sento persa,senza futuro,demotivata e poco sicura di me apro il libro delle tariffe forensi e penso che all'Oviesse non hanno affatto bisogno di me.