martedì 5 febbraio 2013

Capi mestruati.



Oggi ho commesso un grosso errore.Sono venuta a lavoro con la gonna corta.Corta vuol dire un millimetro sopra il ginocchio,quando sono a lavoro:perché quando esco il fine settimana,si sa,zoccoleggio.Mi sono messa la gonna corta e stretta nell'unico giorno in cui tutta la clientela più importante della stazione ha deciso di venire a trovare il "Dottore".Qualcuno si azzarda anche a chiamarlo per nome,neanche avessero mangiato la pappa insieme all'asilo.Io che per mesi gli ho dato del lei.Ma figuriamoci.
I commenti sono i più svariati,ma oggi non siamo qui per questo.
Prendo tempo su un appello per uno svantaggiato che non ho affatto voglia di scrivere.In realtà non si tratta di prendere tempo,si tratta di non averne visto che appena squilla il telefono suona anche il campanello,e viceversa.Ci ho messo 5 minuti per associare il verbo giusto al sostantivo,perché alla fine anche il telefono può suonare e anche il campanello può squillare.
Il punto è che il mio Capo oggi è mestruato.Secondo giorno,in particolare.Il peggiore.Flusso abbondante,ventre gonfio,alito fetido e sguardo che uccide.Anche l'alito,ma lo sguardo di più.Inoltre:sciatteria nel vestirsi,capelli neanche lontanamente pettinati,pretese insensate nei momenti meno opportuni.
Aggiungeteci delle aggravanti mica da ridere:
1-figli che -boh- non dormono,non cagano,non pisciano,non si sa che problema possano avere;
2-moglie
3-mamma
4-suocera
5-anzi no prima suocera poi mamma
6-io
7-la Dottoressa,cioè io
8-la segretaria,cioè io
9-altro,a caso ma con tutta probabilità riconducibile a me
10-l'omino della carta per la stampante,che non gliela porta della consistenza e del colore giusto.Manco dovesse stamparci gli inviti al suo matrimonio.
L'unica cosa che non ha sono le crisi di pianto random,ma per quelle credo sopperirò io a (molto) breve.Cioè:o mi metto a piangere o l'ammazzo.
Quando il tuo boss è mestruato è un casino,perché quello che a te capita una volta al mese e quindi conosci bene lui non sa gestirlo.In realtà lui da solo non saprebbe gestire neanche il suo culo sul water,ma adesso non mettiamoci a fare questioni di lana caprina.
Insomma funziona che tu,dopo la meravigliosa direttissima che ti sei sparata SABATO MATTINA DALLE 12:00 ALLE 14:00 CIRCA (il tutto ovviamente senza né un GRAZIE né -eresia!- un cinquantino per lo scomodo...ok facciamo 20...dammi 10 e siamo a posto),stamani hai risolto un'altra bega.Devi ammettere che la colpa era tua.Lo ammetti.Ma hai rimediato.Sei convinta che tutto sia salvo,compreso il tuo onore e il tuo prezioso culo palestrato.INVECE NO!
Viene fuori che dovevi fare una cosa,una bega burocratica,che non ti era stata assolutamente accennata.Neanche per sbaglio.Tu hai dieci anni meno di lui e la tua memoria è 1) infallibile 2) la memoria di una donna 3) la memoria di una donna del segno neanche tanto puntiglioso della vergine.
Tu ovviamente non l'hai fatta,e stai per lanciarti dalla finestra dell'ufficio (quarto piano) per redimere la tua coscienza.O per lo meno:non sei sicura di averla fatta.
Ecco il punto:la non certezza,il dubbio sul fatto,la non assoluta certezza che l'errore ci sia stato.Sei assolta,perché non vi è prova certa della tua colpevolezza.Quindi richiudi la finestra e torni a sedere,al tuo appello.Che un giorno potrebbe essere davvero il tuo se questo uomo continua a tirare fuori beghe improvvise ed inutili.
Tu quella cosa FORSE non l'hai fatta ma,diciamoci la verità,te ne sbatti.Perché a un certo punto devi anche vivere e non diventare il simbolo della riapertura dei manicomi.
Speri che tutto finisca a tarallucci e vino.Fra meno di un mese lo saprai.Ma adesso non pensarci,torna sul tuo appello.

Tornaci per i prossimi 5 minuti.Facciamo 4.Tra 4 minuti infatti avrai un altro sintomo mestruale da gestire:la scomparsa di un fascicolo dall'ufficio.Misteriosa scomparsa.Come sia potuto accadere,su una scrivania che pare Hiroshima il day after,nessuno lo sa.Neanche lo immagina.Figurati,su quel "coso" scomparirebbe anche Hulk Kogan.

Esci da lavoro.Finalmente.Sono le 20:00 e qualche minuto (qualche minuto tendente alle 21:00 intendevo).Vorresti andare a buttarti giù dal primo ponte che trovi sulla via di casa,dopo aver gridato Allah Akbar senza motivo,solo per spaventare i passanti o per incitarli al massacro di gruppo nel caso in cui siano tuoi clienti del Maghreb.
Non lo fai.Torni a casa più povera di prima e,a differenza del tuo capo,con delle mestruazioni vere.
Che a questo punto forse ti sono venute per empatia.

venerdì 20 luglio 2012

Cento funerali e un matrimonio.

Fra tutte le contraddizioni della religione cattolica, non l'unica religione ad averne comunque, c'è quella di fondare il rapporto di coppia su un vincolo formale quale il matrimonio. 
Non è un delirio del venerdì tardo pomeriggio/sera questo.E' che ieri mi sono riletta un attimo la mia tesi e ho ritenuto,molto umilmente, di averci scritto un sacco di verità.
Non è un segreto per nessuno;trovo orripilante il matrimonio. Al limite quello civile ha più senso,ammesso che ne abbia,ma quello religioso devo ancora spiegarmelo. Cioè due si sposano davanti a Dio,a Gesù e alla Madonna.Su tre soggetti uno non esiste (o per lo meno non vi sono prove certe che esista),l'altro non era sposato e sul matrimonio della terza non ho mai avuto notizie certe.Almeno non da parte della Chiesa cattolica. 
Insomma a che cosa serve realmente il matrimonio? Avrebbe ancora senso se il divorzio fosse considerato reato. Ma non ha comunque senso. Cos'è,se due si sposano si amano di più? Dopo la sacra benedizione di un tizio che non è sposato, ma che però i bambini se li raggira, uno dovrebbe essere più felice? 
Ma per piacere,mi viene da dire. 
Da troppo tempo analizzo le motivazioni di quelli che vogliono sposarsi.C'è proprio una smania diffusa in prossimità dei trent'anni,da parte di gente che probabilmente ha avuto la sua ultima festa con regali il giorno della Cresima. La prima motivazione quindi è l'impellente bisogno di essere al centro dell'attenzione per un giorno.Dopo di che,trascorso quel giorno,i due sposi cominceranno a lamentarsi di quanto è stato faticoso quel giorno.Te l'ha ordinato il dottore?No.La risposta è proprio no. 
La seconda motivazione potrebbe essere di tipo sociologico,passatemi il termine.Sposarsi fa sentire la gente meno sola.Sembra quasi che ci sia la convinzione che una volta sposati non ci possa più lasciare.Il che sarebbe credibile e reale in mondo privo di film porno,puttane e gioco d'azzardo, ma non nel 2012 e in questa parte del pianeta.
Secondo una statistica di mia forgia nel 90% dei casi un uomo sposato in Chiesa è dieci volte più fedifrago e bugiardo di un uomo non sposato o sposato solo civilmente.Ah,il miracolo della fede! 
Non possiamo neanche biasimarlo.Come vi sentireste voi a ricordare, ogni giorno della vostra vita residua, che siete uniti a quella cosa che vi dorme accanto dal SACRO vincolo religioso del matrimonio? Io mi sentirei morire ogni giorno,portata via da una malattia sorda e subdola. 
Insomma io odio i matrimoni,preferisco sinceramente i funerali. Ai funerali almeno il morto,bontà sua,non può opporre niente.Non può ribellarsi e alla fine è morto,tant'è. 
Ai matrimoni vedi questa gente che vorrebbe palesemente scappare.Lo vorrebbe veramente ma non lo fa.Ci sono la mamma,il papà,la zia,la nonna che poverini ci rimarrebbero male. La gente che si sposa non ha le palle neanche per urlare "Porca puttana non è giusto!" dopo essersi sposata.Che ci vuole?Ormai sei sposato,fottitene!
 Invece no,ormai ci sono entrati e sono babbei. 
Il matrimonio,gente, non si spiega.Un rapporto umano non ha bisogno di vincoli su carta per essere tale.Se siamo fidanzati e sono felice,che cosa dovrebbe cambiare? Se il mio regime patrimoniale non ha niente da nascondere non mi sposo solo per la comunione dei bene dalla quale trarrò vantaggio.Non lo farò,perché il giorno in cui la mia ambita comunione dei beni mi svelerà il terzo mistero di Fatima - ossia tutti i debiti di gioco di mio marito - io smetterò di volerla.Ma ormai sarà tardi e passerò la vita a rimpiangere quel merdoso abito da sposa e tutti quei soldi buttati per fare la festa a Villa Castelletti. 
Il matrimonio è una questione di razionalità insomma:se non ce l'hai ti sposi.Altrimenti continui la tua vita di sempre.Con diverse rotture di coglioni in meno. 
Adesso,alla fine di questo deprecabile post anti-romanticismo,arriverà il commento del primo stronzo di turno che affermerà "Un giorno toccherà anche a te". NO.Un giorno toccherà anche a me morire,non sposarmi. Un giorno toccherà anche a me tirare la cinghia per pagarmi casa,non sposarmi. Un giorno toccherà anche a me andare a fare un viaggio dall'altra parte del mondo,non sposarmi. Un giorno toccherà anche a me fare un lavoro che mi piace,non sposarmi. 
Ho tonnellate di altre priorità.Per vestirmi di bianco posso sempre andare al mercato il lunedì mattina e comprarmi qualcosa a 20 euro. 
Diffidate di chi si sposa.E' una persona che ha voglia di ostentare qualcosa per un paio di ore.Una persona che non ha ambizioni nella vita.Nella maggior parte dei casi sarà anche una persona che non mangia carne.E io non mi fido delle persone che non mangiano carne.  


Ah,un'altra cosa:evitate anche di riprodurvi.  
Cordialmente.
Vi

domenica 30 ottobre 2011

16 ANNI E UN CAZZO.

Sono tornata sull'argomento embrioni & co qualche giorno fa, mentre confrontavo la mia vita da favolosa donna in carriera con valigetta e abiti sempre nuovi con quella delle mie coetanee. Dio. Mio. Quanto di quello squallore in giovani donne di 28-29 anni,al massimo 30, che non riescono neanche più a depilarsi le sopracciglia, talmente prese dallo strizzatette per il latte del loro bebè.
Avete mai sentito la puzza di vomito di un neonato? Io no, l'ho sentita solo raccontare e da allora ho smesso di credere all'esistenza di tante cose. Compresa la dignità femminile delle donne che hanno figli.
Ora.Vi starete chiedendo come mai amo ritornare sull'argomento "necessarietà dell'aborto e del controllo delle nascite" con tanto sprezzante cinismo e malvagità.
Il fatto è che ieri sera stavo guardando la televisione. Cioè contemplavo solo le immagini, perché il suono che emana questa cosa cubica mi dà fastidio quasi come il pianto di un moccioso lattante che se l'è appena fatta nel pannolino incapace di trattenere anche la pipì. Ma dico io, come si può?
Insomma niente. Mi stavo allegramente facendo i cazzi miei e ad un certo punto, mai più giuro mai più, alzo gli occhi verso il televisore. Deve essere stato uno di quei momenti in cui perdi completamente il controllo della tua persona e qualche presenza maligna e sgradevole si impossessa della tua persona. Alzo gli occhi e capito sul titolo di uno dei tanti bimbominchia's programs che manda in onda MTV: “16 and pregnant”.
Dio mio, ma cos'è cambiato da quando qualcuno cantava "18 and life"? Devo essermi persa qualcosa.
Lo scopo principale di questo programma è seguire le sorti della sedicenne cogliona americana di turno che si fa mettere incinta tipo dal primo che incontra al liceo.
Il tutto avviene in un contesto sociale ovviamente disagiato e precario, con mamme delle gestanti orrende e ormai prossime alla soglia dei 195 chili. Famiglie di 7 persone minimo (Naples
is not so far) con padri che latitano (e avranno anche le loro buone ragioni) e catapecchie di cartapesta come casa. La collocazione geografica sono ovviamente i DEMOCRATICISSIMI
Stati Uniti d'America. Dove, stando a quello che riesco a percepire dal programma, pare cosa troppo intelligente abortire. In effetti associare la parola "intelligenza" agli Stati Uniti d'America mi pare cosa azzardata. Mai più giuro,mai più. Si batte il petto costernata.
Io credo che a livello mondiale vadano riviste un po' di cose. Prima di tutto la totale soppressione di quella Nazione di coglioni. E' piuttosto evidente che nessuna persona sana di mente metterebbe al mondo dei figli. Figuriamoci a 16 anni.
E' altresì evidente che non dovresti farlo se sei una con le pezze al culo che usciva solo da 3 giorni con il padre dei tuoi figli. Senza stare a sottolineare quanto tu sia troia, perché temo che tu lo sappia e se ne sia resa conto anche la tua allegra famigliola di disadattati.
La logica fine del 99% delle puntate di questo programma sapete come finisce? Ma certo che lo sapete, voi siete persone intelligenti e non-riproduttibili. Padri che se ne vanno e lasciano le zoccolette a svezzare i bebè. Zoccolette che nel frattempo si lamentano, perché fare un figlio è impegnativo e loro mica lo sapevano. Già, loro pensavano bastasse togliere le pile da dietro la schiena quando piange. O metterlo un paio di ore in lavatrice a 180°.
Quindi adesso ditemi una cosa:cosa dovremmo farne di queste persone? No seriamente. Cosa dovremmo ragionevolmente farne?
A me l'unica cosa che viene in mente è sopprimerle, ma se avete soluzioni più drastiche ditemi pure.
Il punto è che nel 2011 non dovrebbero essere messi al mondo dei figli. In realtà non avrebbero dovuto essere messi al mondo dal 1982 in poi, ma tant'è.
Non starò a farvi i soliti discorsi del cazzo sulla crisi mondiale, sul problema del sovrappopolamento mondiale (che temo l'80% di voi neanche conosca), sul fatto che il mondo è troppo densamente popolato e le risorse potenzialmente illimitate stanno finendo per la maniacale voglia egoistica di certe persone di riprodursi. Con risultati riprovevoli fra l'altro.
Ammettiamolo. Io, per esempio, non farei mai riprodurre le persone brutte. Se le poche nozioni di biologia che ho appreso (e anche male peraltro) non mi ingannano ci sono buone possibilità che da due persone brutte non nasca di certo un Adone.
Prima di tutto quindi i brutti non dovrebbero riprodursi.
Poi si porrebbe il problema di togliere di mezzo i credenti, quelli più rigorosi, che credono che un figlio sia un dono di Dio. Se al mondo rimanessero solo atei ed agnostici il problema sovrappopolamento si dimezzerebbe, non dovendosi più ricondurre quel coso urlante e puzzolente privo del controllo del proprio sfintere a qualche presenza sovrannaturale. Che peraltro credo sia lì incazzata come una bestia perché aborto umano che viene messo al mondo viene addebitato inopportunamente a lui. Quando probabilmente anche lui la sta pensando come me.
Nell'enventualità in cui rimanesse qualche soggetto intelligente bello e non credente sulla Terra disposto a riprodursi vi sarebbero poi delle selezioni economiche da superare.
Perché il favoloso programma "16 and pregnant" mi insegna che i figli di queste troiette cresceranno senza potersi permettere neanche uno sciroppo quando prenderanno la tosse cattiva per colpa della mancanza di riscaldamento funzionante nella loro catapecchia.
E allora no, io mi oppongo alla impossibilità di crescere una persona in modo perfetto. I sacrifici non esistono. Esistono solo per le persone che non possono permettersi una vita normale.
Chi si lamenta di dover fare dei sacrifici quotidiani per i propri figli è una persona che non avrebbe dovuto metterli al mondo. Molto semplice. No soldi? No figli.
Questa non è l'Africa. Ma sta per diventarlo grazie a persone egoiste, irrazionali, stolte e prive di qualsivoglia buon senso che si riproducono solo per avere qualcosa da mostrare agli amici o su Facebook (le foto su Internet, posto poco popolato da pedofili fra l'altro). Solo per sfoggiare un orrendo pancione di proporzioni ciclopiche e poi avere anche il coraggio di lamentarsi delle gambe gonfie.
Perdio! La pillola abortiva è la più grossa conquista dell'umanità dopo il frigorifero e il fuoco. Usatela e non fatevi abbindolare dai comizi televisivi di quel deficiente di Giuliano Ferrara. Contrario all'aborto perché ancora seriamente convinto, dopo decenni di abbuffate natalizie, di essere incinto e non semplicemente fuori forma.
Abbozzatela di rendere questo mondo il troiaio che oggi è.
E se avete voglia di fare figli o di farvi una bella famiglia numerosa fatemi un favore: emigrate in Africa.

E, per favore, non uscitevene con la vostra solita scontatissima e deprimentissima affermazione "Anche tu sei stata bambina" perché sì, è vero, ma è anche vero che questa drammatica fase della vita non è dipesa affatto da me.  

domenica 18 settembre 2011

MANUALETTO DELLE AMICIZIE COGLIONE SU FACEBOOK

Un paio di giorni fa ho tolto una vecchia amica da Facebook. Vi chiederete che cavolo ve lo stia dicendo a fare.
Beh il punto è che io sono buffa, divertente, una bella gnocca (scusate la modestia ma è vero,mica come certe di voi che si atteggiano a gran dive e poi sono gabinetti ambulanti).Sono anche imbarazzante a volte. Sicuramente molto meno di alcuni di voi, sempre costantementi sbronzi e ridicoli.
Comunque. L'ho tolta perché il suo atteggiamento mi aveva abbondantemente rastrellato le ovaie.
E' la tipica persona che devi implorare per un caffè.Che passi a trovare sul posto di lavoro, ti lascia il suo nuovo numero di telefono manco avesse chissà quale vita sociale da permettersi di cambiarlo ogni cacata,ti invita nella sua nuova casa a prendere un caffè,ti dice che ti chiamerà prossimamente.E poi nulla.
Tu ci riprovi.Per vedere fino a che punto può spingersi l'umana idiozia (la sua,non la mia).Stesso siparietto patetico.Poi lei ha da fare,il lavoro non le lascia molto tempo.Eh sì perché io in effetti mi gratto le palle tutti i giorni eh.
E' il tipico esempio di persona che inizia l'università, ci passa 5 anni, non prende neanche la triennale (che ormai prendono anche i bambini del Congo) e molla a tipo 5 esami dalla fine.Per andare a fare un lavoro di merda che non vi dirò, perché è talmente imbarazzante che si vergognerebbe anche un napoletano finto invalido civile.
Niente.Il tempo passa,questo caffè nella sua splendida abitazione in campagna non arriva mai e tu ci rinunci.
Poi un giorno, all'inizio di luglio, la incontri mentre sta andando a farsi una lampada al solarium proprio sotto il tuo ufficio.
Non credo di essere una persona arrogante o particolarmente gonfia di sé ma con persone di questo genere ci provi del sano gusto a sottolineare come tu sia di fretta,stia andando in Tribunale per un'udienza,che non hai molto tempo per fermarti a chiaccherare e che la pratica procede benissimo e tu nella vita hai trovato la tua strada professionale dopo anni di sacrifici. Che lei si è ben guardata dal fare. 
Se fosse stata mia figlia l'avrei presa a labbrate nel viso fino alla sua perdita dei sensi dopo averle pagato anni di università e vederli buttare nel cesso.
Ah no,aspettate, stiamo parlando di gente che dichiarava il minimo sindacabile di tasse per rientrare nella fascia più bassa di retta universitaria.Parassiti del Sud:la mia Toscana ne è piena.
Comunque niente.Chiacchere,sfoggio di tutto quello che io ho fatto in questi anni e poi lei - forse presa da senso di inferiorità - mi dice che si sposerà il 25 settembre.E che a giorni mi manderà l'invito.
Muoio dalla voglia di andarci, per poter darmi un tono con un vestito, una borsetta e delle scarpe da vera signora.
Sono già lì che pondero le mie arringhe per poter far miei mentalmente gli svantaggiati che ci saranno al momento peggiore della vita di ogni italiano medio.
Aspetto a gloria l'invito: che vista la barboneria sudista probabilmente sarà stampato su carta pecora.

Ad una settimana dall'infausto evento non è ancora arrivato niente.
Ora mi chiedo.Tu sei una sciampista del cazzo.Credi davvero di potermi prendere per il culo? Credi veramente che un giorno, quando avrai bisogno di me, non ti gonfierò neanche un pochino la parcella? Credi veramente che non ti toglierò davvero la tua fantastica casetta di campagna da sotto il culo per permettere a me di comprare metà boutique di Cavalli?
Auguri e figli maschi cara.Goditeli prima che qualche assistente sociale venga a portarteli via.

lunedì 23 maggio 2011

Bambini al cartoccio.

Non so se ve l'ho mai raccontato ma quando avevo un mese i miei hanno provato ad abbandonarmi in auto per 9 ore con 39 gradi all'ombra per disfarsi di me.Non ha funzionato.Sono miracolosamente sopravvissuta,nonostante l'indifferenza e l'omertà dei passanti più impegnati - giustamente - a sgrufarsi un bel gelato che cagare una bimba morente.

Reduci da questo fallimento i miei hanno quindi provato a farmi avvicinare alla Chiesa ed affidare la mia crescita spirituale e materiale ad un prete.Con me però non funzionò neppure la pedofilia,per cui decisero di darmi in affido temporaneo ad una famiglia di Cogne.La signora Annamaria era veramente carina con me ma, come seppi più tardi,sbagliò bersaglio ed uccise suo figlio minore.La vittima designata ero io ma quella mattina ero troppo impegnata a scolarmi il metadone lasciato incustodito in cucina da un mio lontano parente tossicomane e scampai miracolosamente alla morte.
Insomma,i miei le hanno provate veramente tutte per sbarazzarsi di me.Hanno distrutto una dozzina di lavatrici tra il 1984 e il 1986.Il tecnico disse che avevo la pelle troppo dura e che neanche il Calfort può niente in questi casi.Provarono allora a mettere dentro il cestello una bustina di Acchiappacolore ma quando videro che non ero diventata neanche nera (ottima scriminante per l'abbandono in autostrada) decisero di arrendersi.

La verità è che non ci sono mai riusciti perché erano altri tempi e ai mass media non fregava un'emerita cippa delle morti fra gli 0 ed i 13 anni.I bambini erano sempre morti,perché farci un servizio apposito?Morivano come muoiono le altre persone,né più né meno.Quindi a loro tutto sommato non interessava veramente uccidermi.Non avrebbero fatto parlare sufficientemente di sé.
E poi una volta era molto più facile sbarazzarsi di un bambino.E lasciarlo morire in auto sotto il sole cocente non era poi così drammatico.
Anche perché morto un bambino se ne fa un altro,che razza di problema c'è?A me girererebbero molto più i coglioni se morisse Rob Halford.Di quello ce n'è uno solo e ti puoi mettere d'impegno quanto vuoi ma non ne nasce uno uguale.Per non parlare del fatto che rinascerebbe sicuramente eterosessuale e questo sarebbe uno smacco assoluto per il vellutatissimo mondo omofobo del metal.
Siete faziosi e fasulli.State mettendo in croce un uomo perché ha dimenticato sua figlia in auto.Come se non fosse capitato a chiunque di essere dimenticato all'Autogrill in mezzo agli zingari almeno una volta nella vita.La cosa mi sembra di gran lunga peggiore,considerata la qualità del cibo della catena di ristorazione de quo e le vecchie in gita che pisciano fuori dal gabinetto la domenica sera,dopo averla trattenuta nel pannolone per un giorno intero.
Sapete cosa?Questa è semplicemente la dimostrazione che i bambini non dovrebbero esistere.Creano solo guai e sono d'impiccio.Ci sarebbe un uomo in meno indagato per omicidio colposo se non avesse deciso di riprodursi.E il carico della giustizia sarebbe oggi meno oberato.
Dovremmo insomma nascere tutti già adulti.Certo,le nostre vagine non ne trarrebbero affatto giovamento ma in fondo se proprio abbiamo paura della galattica dilatazione potremmo pur sempre comprarci una dozzina di bambini del Congo come hanno fatto Brad ed Angiolina.E' tremendamente fashion comprarsi un figlio:anzi appena ripristino la Postepay devo ricordarmi di comprare qualche embrione kazako per poi vantarmi con le mie amiche, il sabato pomeriggio al centro estetico, mostrando loro le foto di un fagiolo scuro e barbuto.
Ma non voglio che pensiate che sia cinica,preferirei sapere che mi trovate semplicemente stronza.Sì,io sono stronza.Sono stronza ed egoista.Perché ho scelto di privarmi della gioia di un figlio nella vita.
Questa mia consapevole scelta di vita mi porterà fra l'altro un sacco di vantaggi,primi fra tutti quelli economici,ma adesso non è il caso di parlarne.
Vorrei piuttosto farvi capire,ammesso che possiate,che avere un figlio dal 1989 in poi è diventata una scelta irresponsabile ed egoistica.
Irresponsabile perché non avete neanche i soldi per la carta igienica,figuriamoci per pannolini,creme per il culo e omogeneizzati.Irresponsabile perché adesso fate tanto i premurosi ma a 15 anni vostro figlio andrà ai rave e non avrà la premura di dirvelo.Premura non corrisposta.Ritenta sarai più fortunato.
Premuroso anche il fatto che tu imbottisca gli spigoli di casa per non far prendere delle capocciate clamorose al tuo piccino.Peccato che il tuo piccino a 16 si calerà un acido in discoteca:forse era meglio se sbatteva qualche dozzina di volte la capoccia,non credi?
Premurosa la tua fondamentale presenza al saggio di danza della tua bambina:fra un paio di anni però userà quello che ha imparato per peripezie fisiche in altri ambiti e per ben altro tenore di cose,credimi.
Io sono stronza perché seriamente convinta che il controllo delle nascite,se non la totale negazione della maternità,siano allo stato attuale l'unica soluzione.Il mondo viceversa sarà destinato al sovrappopolamento.Per quanto vi ostiniate a dire "mio figlio non sarà così,lo crescerò in modo diverso ed alternativo" il mondo sarà destinato a finire in mano a gente che scrive con le K e le X e che conosce a malapena la tabellina dell'uno.
E questo mi suona rassicurante come la presenza di Don Seppia in un asilo nido.

martedì 12 aprile 2011

TU NON MERITI DI VIVERE:decalogo ufficiale delle professioni socialmente inaccettabili.Prima (e non ultima) puntata.

Ci sono delle professioni che dovrebbero essere considerate illegali ed illecite.Più dello spaccio di droga.Che alla fine è anche remunerativo e ti permette di conoscere un sacco di gente troooooppo giusta.
Insomma,secondo me una futura ed auspicabile selezione (in)naturale della razza umana che popola la Terra dovrebbe basarsi sul lavoro che una persona svolge.Oltre al colore della pelle e alla provenienza dal Continente giusto ovviamente.

C'è per esempio la prima categoria di lavoratrici/esseri subumani che verrebbe debellata dalla sottoscritta così...con uno schiocco di dita.E l'aria sarebbe subito meno satura di inquinamento.Parliamo di questa categoria di svantaggiate:le commesse di Calzedonia.
No scusate,devo essere più precisa:le commesse brasiliane,quindi illegalmente circolanti nel MIO territorio, di Calzedonia.Il tuo permesso di soggiorno è falso a prescindere,sambodroma dei miei stivali.
Ma per favore.Per.Fa.Vo.Re.Le avete viste?Il fatto che tu indossi un paio di calze carino non significa affatto che tu sia figa,sai?
Ma torniamo all'evento scatenante la mia furia xenofoba ed omicida.

Sono le ore 11:30 circa a Firenze.Ho finito il mio giro di cancellerie,uscendone come al solito vincitrice ed imponendo la mia volontà ovunque, con quella sana dose di terrorismo psicologico che accompagna la vita di ogni bravo avvocato degno di questa qualifica.Se sei un praticante e non fai un uso spasmodico del terrorismo psicologico tutti i giorni sei automaticamente destinato a fallire per i prossimi 10 esami di abilitazione consecutivi.
Decido di entrare da Calzedonia per comprare un bel paio di calzini di pizzo sexy...insomma questa roba da troione di night club che amo indossare il sabato sera,quando il senso del termine "decoro professionale" abbandona i miei neuroni per almeno 48 ore.
Trovo questo paio di calzini fantastici,che non starò a descrivervi perché il vostro cervello tanto non arriva a comprendere i dettagli tremendamente inutili della descrizione femminile di un acquisto.Ammesso che non siate gay.
Li prendo e tutta soddisfatta mi avvio alla cassa dove mi attende questa sottospecie di nana da giardino marroncina con degli occhialetti da nerd mica da ridere.La guardo e guardo me riflessa nello specchio:e penso che Dio ha fatto la scelta giusta scegliendo me.Come portatrice sana di umanità e superiorità nel mondo.
Oltre al fatto che odio il Brasile a prescindere,per tutte le implicazioni sambistiche e sambodrome che comporta, odio le donne brasiliane.Andiamo.Le donne brasiliane sono la sproporzione femminile fatta persona.Io non dico che uno debba essere magro o magrissimo.Ognuno è come cavolo ritiene più opportuno.Ma loro hanno questo culo di dimensioni bibliche su un corpo che non c'entra niente con tutto il resto.
Sproporzione.Capite?
Lo sforzo per tollerare la sua presenza extracomunitaria nel mio Stato (Toscana) è forte,ma resisterò.La nana do Brazil ha al massimo 22 anni.Tranne nel culo,dove l'età - per logici motivi di estensione - sale a 43.
Provo a sopportarla per quanto mi è possibile anche se la sua aria di superiorità e il suo inglese da due lire cominciano a snervarmi.Andiamo ma chi ti credi di essere?Sei solo il fortuito frutto di una notte di sesso a pagamento fra un puttanone delle Cascine ed un padre di famiglia che spende i
suoi soldi a trans e Punto Snai.
Peggio:potresti essere apolide.Potresti e dovresti non avere diritti.
E poi che diavolo vuol dire essere mulatti?O sei bianco o sei nero.O vinci o perdi.O comandi o sei schiavo.Ma non che sei mulatto.Mezzo bianco e mezzo nero.Essere mulatti è una scelta di pigmentazione irresponsabile.Ogni persona al mondo dovrebbe far discendere dal proprio colore della pelle delle responsabilità.E tu non lo stai facendo.Ti limiti solo ad aprire churrascarie a casaccio e dire a tutti che i balli latino-americani fanno rimanere in salute.Beh,il tuo culo è
tutto il contrario di quella che io definisco salute.
Ma pagherò i miei calzini e me ne andrò senza chiamare le SS,giuro.


Cioè.Lo avrei fatto.Se tu non avessi osato sfidarmi con un gesto al limite dell'estremo.
Far passare avanti alla cassa la magrebina con velo che c'è dietro di me,carica di 62 paia di calze e calzini vari,ti farà sicuramente rimpiangere di essere qui,adesso.
Ma mi sto trattenendo.E' incredibile come io abbia deciso di darti un'altra possibilità,nonostante tu abbia anche deciso di perdere ulteriori 5 minuti illustrando alla vergine di Maometto le novecento offerte del mese in inglese.Devo ammetterlo:ho quasi sperato che lei e suo marito si facessero esplodere seduta stante in nome di Allah,scambiandoti per una filo-americana repubblicana nipote di qualche ricco petroliere.Evidentemente anche loro sono meno stupidi di te.

Veramente.L'avrei fatto.Ti avrei veramente dato un'altra possibilità.Se solo tu non avessi deciso di far passare avanti alla cassa anche il troione russo che è arrivato dopo di me.
La rubrica del telefono è già pronta sull'opzione "chiama" alla voce Himmler.
Devo essermi persa qualcosa perché il numero non è al momento raggiungibile.Dovrò quindi fare leva su tutta la mia forza e il mio carisma di giovane principessa del Foro.
Stanca delle vessazioni della negretta coi capelli crespi (orrore & raccapriccio) prendo a sventolarle davanti il mio stupendo paio di calzini.
Quando arriva il mio turno la guardo,sorrido e faccio retrofront.Senza dire una parola me ne torno allo scaffale dei calzini che ho preso e li rimetto a posto.
Non lo so che faccia abbia fatto,ma ha perso una cliente.E spero anche la voglia di vivere.

E domani verrà venduta al mercato delle schiave a Marrakesh.Com'è giusto che sia.
Il suo permesso di soggiorno e il suo passaporto verrano bruciati.Perderà qualsiasi cittadinanza acquisita nel corso della vita e, quando si troverà a far parte dell'Harem di Aziz detto il kebabbaro ed essere picchiata puntualmente ogni sera dallo stesso, rimpiangerà di non essere rimasta a muovere quel suo culo scuro al sambodromo di Rio,invece di venire a fare la stupida commessa con preferenze razziali a casa mia.

giovedì 16 dicembre 2010

MATERNITA'? NO GRAZIE,HO IL TAPPO.

Oggi pomeriggio mi sono incazzata come una iena.Sarà che ho dormito "poco" stanotte.Sarà che il troppo freddo ha lo stesso effetto deleterio del troppo caldo.Oppure diciamoci la verità:sarà che sono così di natura.Incazzata intendo.O forse saranno le mestruazioni.
Beh almeno io ce le ho,le mestruazioni.Ne faccio anche vanto.Anzi se potessi consiglierei l’asportazione delle ovaie a tutte con contestuale vasectomia per maschietti.Tanto per stare sicuri eh.
Io non lo so.Tutti gli anni, sotto le feste di Natale, mi capita sempre qualche donna incinta o particolarmente propensa alla procreazione alla quale sputare addosso tutta la mia rabbia e tutto il mio veleno.Coincidenza o maledizione? Non lo so, ma resta il fatto che ormai sempre più spesso mi convinco che Adolfo H. abbia sbagliato a non comprendere nella sua lista di sterminabili anche le donna incinte.Che non servono ad un cazzo.Anzi.Vorrei analizzare insieme a voi lettori gli svantaggi della gravidanza,prima di passare all’episodio che mi ha costretta a tirare fuori tutto il mio sanissimo e invidiatissimo pragmatismo – sbarra – cinismo – sbarra – realismo.
Una donna incinta mangia.Consuma un sacco di cibo,in totale spregio delle più elementari regole di umanitarismo internazionale che dovrebbero spingere a togliersi quella mezza tonnellata di cibo superfluo dalla bocca per darlo ai bambini del Mozambico e rendere così il mondo un posto migliore.Sì,lo so,questo è un discorso scontato e di pura retorica ma in fondo frequento degli avvocati 24 ore su 24 quindi mi sto abituando ad utilizzare qualsiasi argomento che possa risultare a mio favore per ottenere ragione.Questo significa sfruttare anche la povertà dei bambini neri,nonostante non sia disposta a sacrificare per nessun motivo al mondo la pizza che mi mangerò stasera alla facciazza loro.
Secondo motivo a totale sfavore delle donne gravide:non si curano del loro aspetto.Per niente.Voi avete presente una donna incinta?E' tutto ciò che uno stilista,un parrucchiere,un estetista o chiunque altro abbia a che fare con la decenza estetica umana non vorrebbe mai avere per le mani.La donna incinta gira solitamente per la città vestita come una napoletana affacciata alla terrazza o che va a prendere i suoi 37 bambini a scuola.Tuta.Calzini di spugna bianchi.Mocassini o zoccoli fetidi.Capelli passati nell'olio della sedicesima frittura del Mc Donald e chi più ne ha più ne metta.Oddio.Veramente.Provo della pena per chi ha l'ambizione di ridursi così e non provare l'ebrezza di entrare mai più in una taglia 40.Che comunque, stando alle preziose direttive di vita de "Il diavolo veste Prada",è la nuova 56.Ah,quale orrore.
Svantaggio numero 3:tu sei ingombrante,qui non puoi entrare.Cazzo.E' il cartello che dovrebbe esporre ogni negozio.Avete visto che ultimamente stanno facendo entrare i cani nei negozi?Bene.Molto meglio un cane.Per ogni categoria che viene ammessa nei negozi però una deve esserne esclusa.E le panzone frignone sempre in preda a crisi mistico-alimentari dovrebbero essere tagliate fuori dai negozi.Specie perché occupano un sacco di posto,con la loro pancia che sfoggiano neanche fosse la cosa più bella del mondo.Dio,che oscenità quella pancia che straborda.Dovrebbero proibirla per legge una pancia così.Se proprio vuoi un figlio cerca di fermarti al quarto mese.Non oltre.La pancia dell'ottavo mese è qualcosa di tremendamente orripilante.
Oddio.Solo adesso mi rendo conto che elencare tutti,ma proprio tutti,gli svantaggi di quella che per il 99% delle donne è la cosa più bella del mondo sarebbe impossibile e mi terrebbe qui fino all'alba.Veramente,non voglio aprirvi troppo gli occhi su questa agghiacciante prospettiva di vita.Mettere al mondo un figlio è una cosa irresponsabile da irresponsabili.Talmente irresponsabile che se non erro anche gli embrioni hanno indetto uno sciopero generale per le prossime 18 ere a venire.Saggia decisione.
Non voglio però addentrarmi troppo nelle ragioni e nelle motivazioni che mi spingono a pensare che chiunque metta al mondo una persona nel 2010 non abbia il benché minimo senso della coscienza e della responsabilità.In fondo ognuno ha i mali che si merita e un avvocato, per quanto bravo, non può convincere qualcuno della propria scelleratezza.
Vi dicevo poc'anzi che sotto Natale ho degli strani approcci col mondo pre-post e anche durante maman.
L'anno scorso ebbi modo di deliziare lo spirito sadico del Natale con una nota su Facebook relativa ad una trippona pregna che pretendeva di passarmi davanti alla casa di H&M solo perché era incinta ed aveva i piedi gonfi.Cazzi tuoi,dico io.Anzi sperai, in tutta la mia bieca cattiveria,che le si incarnissero anche un paio di unghie.Sai com'è.
Oggi è cambiata la location.Meno frivola e anche meno calorosa visto che alle poste, sezione ritiro atti giudiziari, i termosifoni avevano misteriosamente cessato ogni segno anche apparente di vita.
Ero dunque alle poste centrali.Vi anticipo che vi sono entrata alle 15.58 per uscirne - con una pleurite fulminante ed un polmone artificiale viste le temperature - solo alle 17:05.Questo mi ha resa più cattiva di quanto io normalmente sia già.Ma non è per questo che mi sono avventata su una giovane madre eztracomunitaria.No.Mi ci sarei accanita comunque.Un po' perché madre un po' perché extracomunitaria.Concorso di colpe direi.
Mentre ero lì che imprecavo in aramaico per l'attesa di quasi un'ora arriva lei, bella tranquilla e profumata,tutta lavata e messa a punto.I capelli fatti e l'abbigliamento trendy.Io lì,a sedere tra due vecchiette,coperta fino al cervello,colorito del viso non pervenuto,fazzoletti moccicosi ovunque,piedi atrofizzati.Aspettavo da circa un'ora e la certezza che da lì non sarei probabilmente più uscita stava cominciando a pervadermi tutta l'anima ed il corpo.Poi arriva lei.La troia.Avrà avuto ad esagerare 23 anni.Carina eh,non dico di no.Ma troia.
Tra vecchi ormai al capolinea con il catetere appresso,extracomunitari di ogni sorta sporchi di qualunque cosa possiate trovare su un marciapiede e personaggi più o meno svantaggiati e psicolabili arriva lei che - dopo neanche due minuti dal suo arrivo - chiede "Potrei passare che ho tre bambini?".In effetti la signora aveva al seguito un bambino di circa 6 anni (forse anche di più,comunque aveva il grembiule della scuola),uno di circa 4 e uno che a stento arrivava ad un anno.Fate due conti.Se la tizia aveva 23 anni (al massimo,perché temo ne avesse anche meno) questa ha cominciato a fare figli a 17.Non c'è male.Uno dice "Vabbè,incidenti di percorso,possono capitare".Sì.Ma sbagli una volta non tre.A meno che il tuo uomo non faccia Inseminator di soprannome.Il che spiegherebbe perché tu sei lì ad elemosinare un posto decente alle poste mentre potresti essere benissimo a studiare o a sparare cazzate con gli amici mentre fai le vasche in centro.
Ah come non ti invidio per niente.
Io decido di accanirmi,e penso anche un bel po' di gente intorno a me.Specie i più giovani,perché le vecchiette provano compassione.E non c'è niente di più odioso di una vecchietta che prova compassione.Tranne una giovane madre di 3 figli che crea compassione nelle vecchiette.
Chiede ad uno,a due,a tre persone.Tutte fanno finta di non sentire e passano giustamente avanti con il loro numero, stile reparto macelleria,legittimamente valido e staccato.
Finalmente tocca a me.A parte le campane della piazza vicina che hanno improvvisamente cominciato a scampanare per il lieto evento del mio turno prendo un respiro profondo.Con la coda dell'occhio guardo lei,la baldracca rumena, che tenta un approccio verso di me.Pensando forse che fra giovani ci si possa aiutare.Io aiuto i giovani celibi e senza prole.Solo loro meritano aiuto e supporto.
Lei chiede timidamente "Posso passare avanti?Ho tre bambini."
Credo che qualsiasi storico despota, che come ogni despota che si rispetti è favorevolissimo al controllo delle nascite, sarebbe stato orgoglioso di me nel sentirmi bofonchiare tra le labbra ma in modo tale da essere dalla suddetta baldracca udita:" Bastava farne meno".
Vado allo sportello,ritiro la mia raccomandata.Lei nel frattempo è riuscita a trovare un vecchietto - presumibilmente maniaco e puttaniere- che ha voluto farla passare avanti.Tira più un pelo di fica che un raccomandata con ricevuta di ritorno eh.
Comunque.Esco.Furibonda perché sono le 17:05 e io dovrò andare direttamente in studio senza prendere neanche il mio British tea delle cinque.Impreco a bassa voce,con la solita dignità che contraddistingue noi giuristi quando imprechiamo.
Esco e me la ritrovo lì,che infila in auto i suoi 3 embrioni.In un'auto che io probabilmente non potrò comprarmi neanche quando avrò il patrocinio per la Cassazione.
Mettiti un tappo Svetlana,invece di andare a rompere le palle alla gente che deve lavorare!