Sono tornata sull'argomento embrioni & co qualche giorno fa, mentre confrontavo la mia vita da favolosa donna in carriera con valigetta e abiti sempre nuovi con quella delle mie coetanee. Dio. Mio. Quanto di quello squallore in giovani donne di 28-29 anni,al massimo 30, che non riescono neanche più a depilarsi le sopracciglia, talmente prese dallo strizzatette per il latte del loro bebè.
Avete mai sentito la puzza di vomito di un neonato? Io no, l'ho sentita solo raccontare e da allora ho smesso di credere all'esistenza di tante cose. Compresa la dignità femminile delle donne che hanno figli.
Ora.Vi starete chiedendo come mai amo ritornare sull'argomento "necessarietà dell'aborto e del controllo delle nascite" con tanto sprezzante cinismo e malvagità.
Il fatto è che ieri sera stavo guardando la televisione. Cioè contemplavo solo le immagini, perché il suono che emana questa cosa cubica mi dà fastidio quasi come il pianto di un moccioso lattante che se l'è appena fatta nel pannolino incapace di trattenere anche la pipì. Ma dico io, come si può?
Insomma niente. Mi stavo allegramente facendo i cazzi miei e ad un certo punto, mai più giuro mai più, alzo gli occhi verso il televisore. Deve essere stato uno di quei momenti in cui perdi completamente il controllo della tua persona e qualche presenza maligna e sgradevole si impossessa della tua persona. Alzo gli occhi e capito sul titolo di uno dei tanti bimbominchia's programs che manda in onda MTV: “16 and pregnant”.
Dio mio, ma cos'è cambiato da quando qualcuno cantava "18 and life"? Devo essermi persa qualcosa.
Lo scopo principale di questo programma è seguire le sorti della sedicenne cogliona americana di turno che si fa mettere incinta tipo dal primo che incontra al liceo.
Il tutto avviene in un contesto sociale ovviamente disagiato e precario, con mamme delle gestanti orrende e ormai prossime alla soglia dei 195 chili. Famiglie di 7 persone minimo (Naples
is not so far) con padri che latitano (e avranno anche le loro buone ragioni) e catapecchie di cartapesta come casa. La collocazione geografica sono ovviamente i DEMOCRATICISSIMI
Stati Uniti d'America. Dove, stando a quello che riesco a percepire dal programma, pare cosa troppo intelligente abortire. In effetti associare la parola "intelligenza" agli Stati Uniti d'America mi pare cosa azzardata. Mai più giuro,mai più. Si batte il petto costernata.
Io credo che a livello mondiale vadano riviste un po' di cose. Prima di tutto la totale soppressione di quella Nazione di coglioni. E' piuttosto evidente che nessuna persona sana di mente metterebbe al mondo dei figli. Figuriamoci a 16 anni.
E' altresì evidente che non dovresti farlo se sei una con le pezze al culo che usciva solo da 3 giorni con il padre dei tuoi figli. Senza stare a sottolineare quanto tu sia troia, perché temo che tu lo sappia e se ne sia resa conto anche la tua allegra famigliola di disadattati.
La logica fine del 99% delle puntate di questo programma sapete come finisce? Ma certo che lo sapete, voi siete persone intelligenti e non-riproduttibili. Padri che se ne vanno e lasciano le zoccolette a svezzare i bebè. Zoccolette che nel frattempo si lamentano, perché fare un figlio è impegnativo e loro mica lo sapevano. Già, loro pensavano bastasse togliere le pile da dietro la schiena quando piange. O metterlo un paio di ore in lavatrice a 180°.
Quindi adesso ditemi una cosa:cosa dovremmo farne di queste persone? No seriamente. Cosa dovremmo ragionevolmente farne?
A me l'unica cosa che viene in mente è sopprimerle, ma se avete soluzioni più drastiche ditemi pure.
Il punto è che nel 2011 non dovrebbero essere messi al mondo dei figli. In realtà non avrebbero dovuto essere messi al mondo dal 1982 in poi, ma tant'è.
Non starò a farvi i soliti discorsi del cazzo sulla crisi mondiale, sul problema del sovrappopolamento mondiale (che temo l'80% di voi neanche conosca), sul fatto che il mondo è troppo densamente popolato e le risorse potenzialmente illimitate stanno finendo per la maniacale voglia egoistica di certe persone di riprodursi. Con risultati riprovevoli fra l'altro.
Ammettiamolo. Io, per esempio, non farei mai riprodurre le persone brutte. Se le poche nozioni di biologia che ho appreso (e anche male peraltro) non mi ingannano ci sono buone possibilità che da due persone brutte non nasca di certo un Adone.
Prima di tutto quindi i brutti non dovrebbero riprodursi.
Poi si porrebbe il problema di togliere di mezzo i credenti, quelli più rigorosi, che credono che un figlio sia un dono di Dio. Se al mondo rimanessero solo atei ed agnostici il problema sovrappopolamento si dimezzerebbe, non dovendosi più ricondurre quel coso urlante e puzzolente privo del controllo del proprio sfintere a qualche presenza sovrannaturale. Che peraltro credo sia lì incazzata come una bestia perché aborto umano che viene messo al mondo viene addebitato inopportunamente a lui. Quando probabilmente anche lui la sta pensando come me.
Nell'enventualità in cui rimanesse qualche soggetto intelligente bello e non credente sulla Terra disposto a riprodursi vi sarebbero poi delle selezioni economiche da superare.
Perché il favoloso programma "16 and pregnant" mi insegna che i figli di queste troiette cresceranno senza potersi permettere neanche uno sciroppo quando prenderanno la tosse cattiva per colpa della mancanza di riscaldamento funzionante nella loro catapecchia.
E allora no, io mi oppongo alla impossibilità di crescere una persona in modo perfetto. I sacrifici non esistono. Esistono solo per le persone che non possono permettersi una vita normale.
Chi si lamenta di dover fare dei sacrifici quotidiani per i propri figli è una persona che non avrebbe dovuto metterli al mondo. Molto semplice. No soldi? No figli.
Questa non è l'Africa. Ma sta per diventarlo grazie a persone egoiste, irrazionali, stolte e prive di qualsivoglia buon senso che si riproducono solo per avere qualcosa da mostrare agli amici o su Facebook (le foto su Internet, posto poco popolato da pedofili fra l'altro). Solo per sfoggiare un orrendo pancione di proporzioni ciclopiche e poi avere anche il coraggio di lamentarsi delle gambe gonfie.
Perdio! La pillola abortiva è la più grossa conquista dell'umanità dopo il frigorifero e il fuoco. Usatela e non fatevi abbindolare dai comizi televisivi di quel deficiente di Giuliano Ferrara. Contrario all'aborto perché ancora seriamente convinto, dopo decenni di abbuffate natalizie, di essere incinto e non semplicemente fuori forma.
Abbozzatela di rendere questo mondo il troiaio che oggi è.
E se avete voglia di fare figli o di farvi una bella famiglia numerosa fatemi un favore: emigrate in Africa.
E, per favore, non uscitevene con la vostra solita scontatissima e deprimentissima affermazione "Anche tu sei stata bambina" perché sì, è vero, ma è anche vero che questa drammatica fase della vita non è dipesa affatto da me.
scrivi benissimo collega!!!
RispondiEliminagerri.N.
:-)