Non ci sono errori di ortografia,ho scritto proprio pubico.
Mi vedo costretta a scrivere questo articoletto perchè negli ultimi due giorni la mia bacheca di Facebook si è riempita di gente psicolabile che nonostante non abbia una vita sessuale si è sentita in dovere di vederla minacciata da una sentenza della Cassazione.
Certo che ve le bevete proprio tutte eh.Io a volte mi domando se ci fate o ci siete così imbecilli,senza offesa per gli imbecilli veri.
Senza scendere nei dettagli giuridici...perchè tanto non li capireste...volevo solamente rassicurare la vostra immaginaria vita sessuale e la vostra correlata libertà sessuale da qualsiasi attacco delle forze del male.
Ho letto commenti di gente che ha addirittura scomodato il governo e la mafia,tirando in ballo complotti sionisti o addirittura la rediviva loggia P2 pur di commentare una delle centinaia di sentenze che ogni giorno sforna la Santissima Corte di Cassazione,sita in Roma (per chi la volesse visitare prima di dirigersi ad Avetrana per la visita al mausoleo di una quindicenne qualunque).
Dopo i preliminari insulti di rito al vostro indirizzo, dovuti perché se vi dicessero che Cristo è morto dal freddo voi credereste anche a quello, direi che possiamo passare alla confutazione del vostro ridicolissimo link con il quale avete appestato la mia homepage.
Pare che la sentenza in questione sia del 2003.
Anche se fosse del 2010 non vedo cosa ci sia di strano.Gli atti osceni in luogo pubblico sono puniti e punibili dal 1930,più o meno l'anno in cui i nostri nonni si davano da fare nei campi o tra le balle di fieno mettendo al mondo i nostri genitori.E pare che nessuno di loro sia mai andato in galera.
Io non so che idea abbiate poi voi della Cassazione.
La Cassazione non creata nuovi reati così come la Cassazione non crea precedenti vincolanti.Ricordo infatti alla maggioranza dei lettori che non siamo negli Stati Uniti.Potrei aggiungere "per fortuna" ma verrei tacciata di nazionalismo.
Solo nel caso in cui la Cassazione emetta la sentenza a Sezioni Unite la sentenza potrà avere una qualche efficacia vincolante per i giudici.Ma alla fine neanche più di tanto visto che ogni caso è una storia a sè.
A me piacerebbe capire bene il caso.
Cioè.Io dubito seriamente che questi due stessero solamente facendo sesso in auto.Anche perchè l'auto, come mi pare di ricordare, non è considerabile un luogo pubblico nè tanto meno aperto o esposto
al pubblico".L'auto....no ok,sto degenerando sul giuridico.
Niente.Volevo rassicurare coloro che hanno in ballo qualche serata bollente.Andate e pipate lieti.
Ah.No.Una cosa.
Non vi appartate nei posti in cui solitamente mi apparto io,perché in tal caso più che una denuncia per atti osceni rischiereste solo la visita inaspettata della Viper che vi bussa al finestrino incazzata come un biscia, urlando di spostare il vostro culone da lì.
Non so.Voi cosa preferite?
ATTENZIONE!Questo blog è ricco di contenuti che potrebbero assolutamente non piacere agli pseudo alternativi come te.
martedì 26 ottobre 2010
mercoledì 20 ottobre 2010
PROCESSI & PROCESSI: creiamo nuovi protagonisti dello show biz da quando Vespa conduce Porta a Porta.
Sapevo e temevo che sarebbe successo.Lo sentivo nell'aria,come uno di quei presagi che non ti fanno vivere sereno e che ti fanno dormire male la notte.
Me lo sentivo ed è accaduto.Il plastico.Bruno Vespa l'ha fatto di nuovo.Dopo Erika e Omar,la Franzoni,Sollecito,Amanda nonmiricordocome,Stasi (quello del delitto di Garlasco:ma chi se lo ricorda più,avete ragione...roba vecchia),il trans di Marrazzo morto in circostanze che dire misteriose è il minimo,le bestie di Satana,Rosa ed Olindo e chi più ne ha più ne metta (chiedo perdono a tutte le vittime di morte violenta che ho omesso volutamente per non dare soddisfazione a Vespa) è arrivato anche lui....il plastico di Avetrana!
Ne sentivamo la mancanza? Qualcuno ha detto per caso a Vespa che eravamo interessati ad un plastico? Assolutamente NO è la risposta che sta imperversando nella vostra testolina in questo momento,ne ho la matematica certezza.
Estendo le considerazioni appena svolte e quelle a seguire a tutti i "salotti" televisivi in cui si pretende di fare giustizia senza indossare una toga e tanto meno senza possedere neanche uno straccio di laurea in legge.
Ora.Non che la laurea in legge sia assoluto sinonimo di garanzia,intelligenza ed acume ma presuppone che tu abbia quanto meno superato l'esame di diritto processuale penale e prima ancora di diritto penale.Anche con il minimo sindacale.
Dovete sapere,prima di essere tacciata di assoluta ed estrema arroganza "professionale", che il giurista è molto orgoglioso delle proprie conoscenze,che ama condividerle e renderne edotto l'uomo della strada ma che tende anche a custodire le "perle",le cose più gustose,le sottigliezze, per sè.Per poterle sfoggiare nel momento opportuno.Con gli amici,i parenti,gli sconosciuti,gli autisti di pullman,il salumiere,l'idraulico,il netturbino.
E' quindi ovvio che il giurista si incazzi veramente molto (perdonate il francesismo) quando sente sparare castronerie di varia natura dai giornalisti.Non che avvocati e giudici non ne sparino,ma una cosa è farla fuori dal vaso in casa propria,un'altra è farla fuori dal vaso in casa altrui.
Il giornalista è un bel mestiere.Per chi riesce a farlo.Ma deve limitarsi a riportare dei fatti non ad inventarseli di sana pianta o fornire ai famosi "inquirenti" versioni dei fatti totalmente improvvisate.
Bruno Vespa,giornalista (se così vogliamo definirlo),è proprio l'esempio lampante di tutto ciò che il giornalista dovrebbe NON fare per fare il suo lavoro.E' una via di mezzo fra il mancato criminologo e il mancato giornalista.Una cosa è certa:è mancato.Credo in generale come essere umano.
Nell'arco di dieci anni (dieci,che sono relativamente pochi quando si parla di casi di cronaca nera pesantucci) quell'uomo ha sfornato più plastici che idee degne di tale nome.
Ha reso "famosa" gente che meriterebbe non dico la pena di morte ma quanto meno delle serie cure in un istituto di igiene mentale.
Ha fatto diventare dei perfetti sconosciuti delle facce note,di cui tutti sappiamo il nome e forse ormai anche il codice fiscale,partita IVA e ultima dichiarazione dei redditi presentata.
Ha fatto apparire degli omicidi efferrati come un simpatico gioco da tavolo.Tra il pubblico a casa il più bravo riuscirà a capire chi è l'assassino? Escludendo per una volta il maggiordomo,visto che i ricchi non muoiono mai?
Squallore,raccapriccio e anche indignazione.
Io non ho studiato anni ed anni per farmi dire da Bruno Vespa come sono andati i fatti.
Gli avvocati e gli aspiranti tali vengono spesso accusati di protagonismo,egocentrismo ed arroganza.Io credo che lo siano molto meno di quei provincialotti affamati di fama e del quarto d'ora di celebrità che per prendersela uccidono,sapendo che ci sarà sempre un Bruno Vespa della situazione pronto a parlare di loro per mesi.A costruire un plastico della loro casa o a mostrare a tutta l'Italia,sulle reti pubbliche, le foto di quando il mostro, prima di diventare tale, era una persona insospettabile.O di quando la vittima era allegra e felice.
Oggi è più facile guadagnarsi l'attenzione così.Perché oltre alla certezza del quarto d'ora di celebrità (che si trasforma in 3 mesi e mezzo di celebrità), si ha anche la certezza che la televisione diventerà l'unico vero avvocato di fiducia.Che il processo più importante non sarà quello in tribunale ma quello in televisione.
E che è meglio tenere nascosto qualcosa od inventarsi qualche nuova accusa o dettaglio,così Bruno Vespa potrà fare un'altra puntata di un'ora e mezzo su gente che forse saprà parlare sì e no due parole di italiano (inframezzate col dialetto terrone) ma di cui si parla costantemente ed ossessivamente ogni giorno.Ovunque.
Forse ho scelto di stare dalla parte sbagliata della legge sapete? Perché amarla o rispettarla,senza avere niente in cambio, quando violandola si ottiene un plastico tutto nostro?
Me lo sentivo ed è accaduto.Il plastico.Bruno Vespa l'ha fatto di nuovo.Dopo Erika e Omar,la Franzoni,Sollecito,Amanda nonmiricordocome,Stasi (quello del delitto di Garlasco:ma chi se lo ricorda più,avete ragione...roba vecchia),il trans di Marrazzo morto in circostanze che dire misteriose è il minimo,le bestie di Satana,Rosa ed Olindo e chi più ne ha più ne metta (chiedo perdono a tutte le vittime di morte violenta che ho omesso volutamente per non dare soddisfazione a Vespa) è arrivato anche lui....il plastico di Avetrana!
Ne sentivamo la mancanza? Qualcuno ha detto per caso a Vespa che eravamo interessati ad un plastico? Assolutamente NO è la risposta che sta imperversando nella vostra testolina in questo momento,ne ho la matematica certezza.
Estendo le considerazioni appena svolte e quelle a seguire a tutti i "salotti" televisivi in cui si pretende di fare giustizia senza indossare una toga e tanto meno senza possedere neanche uno straccio di laurea in legge.
Ora.Non che la laurea in legge sia assoluto sinonimo di garanzia,intelligenza ed acume ma presuppone che tu abbia quanto meno superato l'esame di diritto processuale penale e prima ancora di diritto penale.Anche con il minimo sindacale.
Dovete sapere,prima di essere tacciata di assoluta ed estrema arroganza "professionale", che il giurista è molto orgoglioso delle proprie conoscenze,che ama condividerle e renderne edotto l'uomo della strada ma che tende anche a custodire le "perle",le cose più gustose,le sottigliezze, per sè.Per poterle sfoggiare nel momento opportuno.Con gli amici,i parenti,gli sconosciuti,gli autisti di pullman,il salumiere,l'idraulico,il netturbino.
E' quindi ovvio che il giurista si incazzi veramente molto (perdonate il francesismo) quando sente sparare castronerie di varia natura dai giornalisti.Non che avvocati e giudici non ne sparino,ma una cosa è farla fuori dal vaso in casa propria,un'altra è farla fuori dal vaso in casa altrui.
Il giornalista è un bel mestiere.Per chi riesce a farlo.Ma deve limitarsi a riportare dei fatti non ad inventarseli di sana pianta o fornire ai famosi "inquirenti" versioni dei fatti totalmente improvvisate.
Bruno Vespa,giornalista (se così vogliamo definirlo),è proprio l'esempio lampante di tutto ciò che il giornalista dovrebbe NON fare per fare il suo lavoro.E' una via di mezzo fra il mancato criminologo e il mancato giornalista.Una cosa è certa:è mancato.Credo in generale come essere umano.
Nell'arco di dieci anni (dieci,che sono relativamente pochi quando si parla di casi di cronaca nera pesantucci) quell'uomo ha sfornato più plastici che idee degne di tale nome.
Ha reso "famosa" gente che meriterebbe non dico la pena di morte ma quanto meno delle serie cure in un istituto di igiene mentale.
Ha fatto diventare dei perfetti sconosciuti delle facce note,di cui tutti sappiamo il nome e forse ormai anche il codice fiscale,partita IVA e ultima dichiarazione dei redditi presentata.
Ha fatto apparire degli omicidi efferrati come un simpatico gioco da tavolo.Tra il pubblico a casa il più bravo riuscirà a capire chi è l'assassino? Escludendo per una volta il maggiordomo,visto che i ricchi non muoiono mai?
Squallore,raccapriccio e anche indignazione.
Io non ho studiato anni ed anni per farmi dire da Bruno Vespa come sono andati i fatti.
Gli avvocati e gli aspiranti tali vengono spesso accusati di protagonismo,egocentrismo ed arroganza.Io credo che lo siano molto meno di quei provincialotti affamati di fama e del quarto d'ora di celebrità che per prendersela uccidono,sapendo che ci sarà sempre un Bruno Vespa della situazione pronto a parlare di loro per mesi.A costruire un plastico della loro casa o a mostrare a tutta l'Italia,sulle reti pubbliche, le foto di quando il mostro, prima di diventare tale, era una persona insospettabile.O di quando la vittima era allegra e felice.
Oggi è più facile guadagnarsi l'attenzione così.Perché oltre alla certezza del quarto d'ora di celebrità (che si trasforma in 3 mesi e mezzo di celebrità), si ha anche la certezza che la televisione diventerà l'unico vero avvocato di fiducia.Che il processo più importante non sarà quello in tribunale ma quello in televisione.
E che è meglio tenere nascosto qualcosa od inventarsi qualche nuova accusa o dettaglio,così Bruno Vespa potrà fare un'altra puntata di un'ora e mezzo su gente che forse saprà parlare sì e no due parole di italiano (inframezzate col dialetto terrone) ma di cui si parla costantemente ed ossessivamente ogni giorno.Ovunque.
Forse ho scelto di stare dalla parte sbagliata della legge sapete? Perché amarla o rispettarla,senza avere niente in cambio, quando violandola si ottiene un plastico tutto nostro?
domenica 10 ottobre 2010
GELOSIE & GELOSIE:creiamo dissapori dal 1850.
Spesso mi soffermo sul mio carattere di merda.In tutta quella merda che mi caratterizza trovo dell'ulteriore merda nella caratteristica "gelosa".Cioè no.A volte non la ritengo merda.A volte credo fermamente che la gelosia sia un diritto innato ed umano di tutti,che io ho il diritto di essere gelosa e che dovrebbero esserlo anche gli altri di me,se ci tengono.
Poi torno ad essere una persona ragionevole ed intelligente,dotata e carismatica e anche un bel po' stronza se mi ci metto.E non è che smetto di essere gelosa.Semplicemente camuffo la mia gelosia e la trasformo in qualcosa di tremendamente peggiore:il sarcasmo.
Fare del sarcasmo non solo aiuta a sconfiggere i fantasmi del passato (altrui) ma aiuta soprattutto a non perdere del tempo ad incazzarsi per colpa di persone molto più brutte di te.Soprattutto con meno stile,classe e carisma di te.
E' necessario però fare una breve antologia di gelosie.Quì,adesso.Per sfatare una volta per tutte le mille insistenti voci e leggende sulle gelosie femminili.
GELOSIA PACCHIANA: si manifesta in contesti pubblici,prevalentemente fra soggetti poco dotati intellettualmente.La scenata pubblica è l'apice della suddetta gelosia e rischia sovente di sfociare in risse fra il fidanzato siciliano e la gang composta da 26 rumeni ubriachi.Bilancio di serata come da referto medico.
GELOSIA RETROATTIVA:è la peggiore,perché si manifesta nei confronti di persone che l'altra persona conosce da molto prima di te e che tu peraltro neanche conosci.Ma il tuo egocentrismo non tollera che vi sia stata vita prima di te,quindi ti arroghi il diritto/dovere di incazzarti con chiunque.
GELOSIA SCENOGRAFICA:si palesa prevalentemente alla vista di foto con altre persone.Urticante come un ramoscello di ortica nel deretano questo tipo di gelosia ti fa perdere il sonno,la pazienza e anche quel minimo di contegno morale ed etico che una persona non sottosviluppata dovrebbe possedere.
Provi ad evitare profili Facebook ed altre stronzate che possano provocarti un'ulcera fulminante ma ahimè la gelosia in questione è particolarmente maligna e attacca ogni volta le tue difese immunitarie.
GELOSIA-RAPPRESAGLIA: comporta una serrata della tua figa per almeno un paio di settimane.E questo per il solo e semplice fatto che il tuo lui si è permesso di accettare su Facebook qualcuna che a te sta sul cazzo a prescindere.
GELOSIA RUMENA:donna come hai osato vestirti così da svergognata? Quella tuta da sci non è abbastanza coprente!Per essere il 15 luglio sei troppo svestita,torna in casa a lavare il pavimento mentre io gioco d'azzardo e mi alcolizzo in salotto con i miei amici.
Ovviamente siete liberi di rientrare in una o più di queste categorie.Non ho problemi nel dire che ho liberamente preso spunto da me per stilare questa pessima classifica di reati sentimentali.Tranne ovviamente per l'ultima che è una categoria prettamente maschile.
Vi invito a collaborare alla redazione della lista definitiva descrivendo altri tipi di gelosume vario.
Chi sostiene di non essere geloso o di non esserlo mai stato è falso come i soldi del Monopoli!
Ad ogni modo,donne...laddove vi capitasse di essere gelose,di vivere un momento di debolezza o un semplice giramento di coglioni dovuto alle più giustificate ragione (quale ad esempio la più pura casualità e la randomizzazione del vostro umore ballerino) non prendetevela.
Anzi no.Prendetevela,rosicate di brutto,siate follemente gelose e se proprio vi girano le palle augurate la sifilide alla povera malcapitata di turno.
Ma nel vostro piccolo.
Poi fatevela passare e tornate le donne superiori che siete,eravate e sarete sempre.
In fondo non sono loro (le malate di sifilide) ad avere il privilegio di uscire con il vostro uomo.E anche se ce l'hanno avuto adesso sono a casa a ciucciarsi il calzino.
Poi torno ad essere una persona ragionevole ed intelligente,dotata e carismatica e anche un bel po' stronza se mi ci metto.E non è che smetto di essere gelosa.Semplicemente camuffo la mia gelosia e la trasformo in qualcosa di tremendamente peggiore:il sarcasmo.
Fare del sarcasmo non solo aiuta a sconfiggere i fantasmi del passato (altrui) ma aiuta soprattutto a non perdere del tempo ad incazzarsi per colpa di persone molto più brutte di te.Soprattutto con meno stile,classe e carisma di te.
E' necessario però fare una breve antologia di gelosie.Quì,adesso.Per sfatare una volta per tutte le mille insistenti voci e leggende sulle gelosie femminili.
GELOSIA PACCHIANA: si manifesta in contesti pubblici,prevalentemente fra soggetti poco dotati intellettualmente.La scenata pubblica è l'apice della suddetta gelosia e rischia sovente di sfociare in risse fra il fidanzato siciliano e la gang composta da 26 rumeni ubriachi.Bilancio di serata come da referto medico.
GELOSIA RETROATTIVA:è la peggiore,perché si manifesta nei confronti di persone che l'altra persona conosce da molto prima di te e che tu peraltro neanche conosci.Ma il tuo egocentrismo non tollera che vi sia stata vita prima di te,quindi ti arroghi il diritto/dovere di incazzarti con chiunque.
GELOSIA SCENOGRAFICA:si palesa prevalentemente alla vista di foto con altre persone.Urticante come un ramoscello di ortica nel deretano questo tipo di gelosia ti fa perdere il sonno,la pazienza e anche quel minimo di contegno morale ed etico che una persona non sottosviluppata dovrebbe possedere.
Provi ad evitare profili Facebook ed altre stronzate che possano provocarti un'ulcera fulminante ma ahimè la gelosia in questione è particolarmente maligna e attacca ogni volta le tue difese immunitarie.
GELOSIA-RAPPRESAGLIA: comporta una serrata della tua figa per almeno un paio di settimane.E questo per il solo e semplice fatto che il tuo lui si è permesso di accettare su Facebook qualcuna che a te sta sul cazzo a prescindere.
GELOSIA RUMENA:donna come hai osato vestirti così da svergognata? Quella tuta da sci non è abbastanza coprente!Per essere il 15 luglio sei troppo svestita,torna in casa a lavare il pavimento mentre io gioco d'azzardo e mi alcolizzo in salotto con i miei amici.
Ovviamente siete liberi di rientrare in una o più di queste categorie.Non ho problemi nel dire che ho liberamente preso spunto da me per stilare questa pessima classifica di reati sentimentali.Tranne ovviamente per l'ultima che è una categoria prettamente maschile.
Vi invito a collaborare alla redazione della lista definitiva descrivendo altri tipi di gelosume vario.
Chi sostiene di non essere geloso o di non esserlo mai stato è falso come i soldi del Monopoli!
Ad ogni modo,donne...laddove vi capitasse di essere gelose,di vivere un momento di debolezza o un semplice giramento di coglioni dovuto alle più giustificate ragione (quale ad esempio la più pura casualità e la randomizzazione del vostro umore ballerino) non prendetevela.
Anzi no.Prendetevela,rosicate di brutto,siate follemente gelose e se proprio vi girano le palle augurate la sifilide alla povera malcapitata di turno.
Ma nel vostro piccolo.
Poi fatevela passare e tornate le donne superiori che siete,eravate e sarete sempre.
In fondo non sono loro (le malate di sifilide) ad avere il privilegio di uscire con il vostro uomo.E anche se ce l'hanno avuto adesso sono a casa a ciucciarsi il calzino.
martedì 5 ottobre 2010
Giovani arriviste crescono.
Ho sempre amato la legge.Più o meno da quando ho capito che con la legge si possono fare un sacco di soldi legalmente.A volte anche illegalmente ma questa è un'altra storia.
Se non avessi amato così tanto la legge,le ridondanti sentenze della Corte di Cassazione,i decreti legislativi,i codici penali e non (menti birichine!) e insomma tutti questi troiai quà...cosa avrei fatto?
E' una domanda che mi faccio spesso,alla quale francamente non so dare una risposta decente perché il solo immaginarmi in un negozio Oviesse a propinare vestiti,borse,cinture e cose varie a signore di ogni età ed ogni ceto sociale,costantemente in piedi,senza neanche due ore e mezzo per prendermi un caffè in santa pace...beh è una cosa che mi getta nella depressione più totale.
Insomma fare la pratica legale non è una cosa divertente.Devi mettere in gioco la tua faccia,fare figure di merda,elemosinare sostituzioni a persone mai viste prima di allora,scambiare un interprete per avvocato e continuare a fare figure di merda.Scambiare un PM per netturbino e fare figure di merda.Scambiare il giudice per imputato e fine della propria carriera.
No,tutto ciò a me non è successo.Per lo meno non ancora.
Il fatto è che la pratica,come dicevo,è la perdita legalizzata di qualsiasi dignità morale e di qualsivoglia tipo di pazienza residua all'interno della tua persona.Però siamo una categoria protetta,quasi quanto lo sono ormai i lavavetri o i venditori di rose riciclate dai cimiteri che troviamo in tutti i ristoranti.Abbiamo dei privilegi sì.
O per lo meno io ne ho.
Se voi siete praticanti sfigati ed avete beccato il dominus stronzo non prendetevala con me.Si vede che ve lo meritate!
Torniamo ai privilegi.I privilegi in questione sono i seguenti:
-non ci sporchiamo mai le mani:tranne quando le stringiamo ai clienti appena scesi dalla carretta della speranza proveniente dal Marocco.
-quando abbiamo bisogno di fare pipì ci andiamo,a differenza di tutte quelle categorie di lavoratori che devono trattenerla per ore ed ore.
-andiamo a lavoro ad orari decenti,prendendocela con comodo e non svegliandoci alle 5 e trenta del mattino.
-se un cancelliere ci tratta male possiamo trattarlo altrettanto male;a parità di laurea probabilmente vinceremo noi,in quanto più belli,vestiti bene e con un linguaggio più ricco di parole a loro sconosciute.Tipo "acqua".
-quando andiamo al bar per comprare le marche da bollo (nostre fedeli compagne di vita) possiamo approfittarne per prendere un caffé,attaccare bottone con chiunque e perdere così almeno un'oretta in allegria.Invece di lavorare come stupidi beoti.
-quando non dobbiamo scrivere cazzate per salvare la "reputazione" altrui possiamo anche permetterci di pensare ai cazzi nostri.
-altro che al momento non mi sovviene,ma sicuramente più interessante delle vostre vite.
Insomma sì.Avrei potuto andare a fare la commessa all'Oviesse.Adesso magari sarei quì a pensare al mio mutuo da pagare in novemilasessantaquattro comode rate annuali e alla mia casa da arredare dopo aver venduto un rene e un occhio al miglior offerente del Terzo Mondo.
Potrei permettermi anche vacanze decorose una settimana in Marocco,tutto incluso.
Ma a cosa mi serve?Uno: io non vado in Marocco,è il Marocco che viene da me.E rispetta la mie regole.
Due: comincio ad odiare il Marocco.
E anche se lo amassi che importa?
La risposta ad ogni mio dubbio amletico sulle mie vocazioni professionali sta in un libro.Quando mi sento persa,senza futuro,demotivata e poco sicura di me apro il libro delle tariffe forensi e penso che all'Oviesse non hanno affatto bisogno di me.
Se non avessi amato così tanto la legge,le ridondanti sentenze della Corte di Cassazione,i decreti legislativi,i codici penali e non (menti birichine!) e insomma tutti questi troiai quà...cosa avrei fatto?
E' una domanda che mi faccio spesso,alla quale francamente non so dare una risposta decente perché il solo immaginarmi in un negozio Oviesse a propinare vestiti,borse,cinture e cose varie a signore di ogni età ed ogni ceto sociale,costantemente in piedi,senza neanche due ore e mezzo per prendermi un caffè in santa pace...beh è una cosa che mi getta nella depressione più totale.
Insomma fare la pratica legale non è una cosa divertente.Devi mettere in gioco la tua faccia,fare figure di merda,elemosinare sostituzioni a persone mai viste prima di allora,scambiare un interprete per avvocato e continuare a fare figure di merda.Scambiare un PM per netturbino e fare figure di merda.Scambiare il giudice per imputato e fine della propria carriera.
No,tutto ciò a me non è successo.Per lo meno non ancora.
Il fatto è che la pratica,come dicevo,è la perdita legalizzata di qualsiasi dignità morale e di qualsivoglia tipo di pazienza residua all'interno della tua persona.Però siamo una categoria protetta,quasi quanto lo sono ormai i lavavetri o i venditori di rose riciclate dai cimiteri che troviamo in tutti i ristoranti.Abbiamo dei privilegi sì.
O per lo meno io ne ho.
Se voi siete praticanti sfigati ed avete beccato il dominus stronzo non prendetevala con me.Si vede che ve lo meritate!
Torniamo ai privilegi.I privilegi in questione sono i seguenti:
-non ci sporchiamo mai le mani:tranne quando le stringiamo ai clienti appena scesi dalla carretta della speranza proveniente dal Marocco.
-quando abbiamo bisogno di fare pipì ci andiamo,a differenza di tutte quelle categorie di lavoratori che devono trattenerla per ore ed ore.
-andiamo a lavoro ad orari decenti,prendendocela con comodo e non svegliandoci alle 5 e trenta del mattino.
-se un cancelliere ci tratta male possiamo trattarlo altrettanto male;a parità di laurea probabilmente vinceremo noi,in quanto più belli,vestiti bene e con un linguaggio più ricco di parole a loro sconosciute.Tipo "acqua".
-quando andiamo al bar per comprare le marche da bollo (nostre fedeli compagne di vita) possiamo approfittarne per prendere un caffé,attaccare bottone con chiunque e perdere così almeno un'oretta in allegria.Invece di lavorare come stupidi beoti.
-quando non dobbiamo scrivere cazzate per salvare la "reputazione" altrui possiamo anche permetterci di pensare ai cazzi nostri.
-altro che al momento non mi sovviene,ma sicuramente più interessante delle vostre vite.
Insomma sì.Avrei potuto andare a fare la commessa all'Oviesse.Adesso magari sarei quì a pensare al mio mutuo da pagare in novemilasessantaquattro comode rate annuali e alla mia casa da arredare dopo aver venduto un rene e un occhio al miglior offerente del Terzo Mondo.
Potrei permettermi anche vacanze decorose una settimana in Marocco,tutto incluso.
Ma a cosa mi serve?Uno: io non vado in Marocco,è il Marocco che viene da me.E rispetta la mie regole.
Due: comincio ad odiare il Marocco.
E anche se lo amassi che importa?
La risposta ad ogni mio dubbio amletico sulle mie vocazioni professionali sta in un libro.Quando mi sento persa,senza futuro,demotivata e poco sicura di me apro il libro delle tariffe forensi e penso che all'Oviesse non hanno affatto bisogno di me.
lunedì 4 ottobre 2010
Il dito,il culo e la Viperina
Di me si è detto troppo.Troppo poco intendo.
E' giunta l'ora di mettersi in proprio,di lasciare che le note di Facebook muoiano e siano dimenticate da tutti.E' giunta l'ora di creare qualcosa che sia più facilmente interagibile,gestibile e anche leggibile.
Sarò il peggior dito al culo che il vostro culo possa immaginare.Quindi mettete i culi al sicuro.
Cordiali saluti ed ossequi.
Viper
E' giunta l'ora di mettersi in proprio,di lasciare che le note di Facebook muoiano e siano dimenticate da tutti.E' giunta l'ora di creare qualcosa che sia più facilmente interagibile,gestibile e anche leggibile.
Sarò il peggior dito al culo che il vostro culo possa immaginare.Quindi mettete i culi al sicuro.
Cordiali saluti ed ossequi.
Viper
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