martedì 12 aprile 2011

TU NON MERITI DI VIVERE:decalogo ufficiale delle professioni socialmente inaccettabili.Prima (e non ultima) puntata.

Ci sono delle professioni che dovrebbero essere considerate illegali ed illecite.Più dello spaccio di droga.Che alla fine è anche remunerativo e ti permette di conoscere un sacco di gente troooooppo giusta.
Insomma,secondo me una futura ed auspicabile selezione (in)naturale della razza umana che popola la Terra dovrebbe basarsi sul lavoro che una persona svolge.Oltre al colore della pelle e alla provenienza dal Continente giusto ovviamente.

C'è per esempio la prima categoria di lavoratrici/esseri subumani che verrebbe debellata dalla sottoscritta così...con uno schiocco di dita.E l'aria sarebbe subito meno satura di inquinamento.Parliamo di questa categoria di svantaggiate:le commesse di Calzedonia.
No scusate,devo essere più precisa:le commesse brasiliane,quindi illegalmente circolanti nel MIO territorio, di Calzedonia.Il tuo permesso di soggiorno è falso a prescindere,sambodroma dei miei stivali.
Ma per favore.Per.Fa.Vo.Re.Le avete viste?Il fatto che tu indossi un paio di calze carino non significa affatto che tu sia figa,sai?
Ma torniamo all'evento scatenante la mia furia xenofoba ed omicida.

Sono le ore 11:30 circa a Firenze.Ho finito il mio giro di cancellerie,uscendone come al solito vincitrice ed imponendo la mia volontà ovunque, con quella sana dose di terrorismo psicologico che accompagna la vita di ogni bravo avvocato degno di questa qualifica.Se sei un praticante e non fai un uso spasmodico del terrorismo psicologico tutti i giorni sei automaticamente destinato a fallire per i prossimi 10 esami di abilitazione consecutivi.
Decido di entrare da Calzedonia per comprare un bel paio di calzini di pizzo sexy...insomma questa roba da troione di night club che amo indossare il sabato sera,quando il senso del termine "decoro professionale" abbandona i miei neuroni per almeno 48 ore.
Trovo questo paio di calzini fantastici,che non starò a descrivervi perché il vostro cervello tanto non arriva a comprendere i dettagli tremendamente inutili della descrizione femminile di un acquisto.Ammesso che non siate gay.
Li prendo e tutta soddisfatta mi avvio alla cassa dove mi attende questa sottospecie di nana da giardino marroncina con degli occhialetti da nerd mica da ridere.La guardo e guardo me riflessa nello specchio:e penso che Dio ha fatto la scelta giusta scegliendo me.Come portatrice sana di umanità e superiorità nel mondo.
Oltre al fatto che odio il Brasile a prescindere,per tutte le implicazioni sambistiche e sambodrome che comporta, odio le donne brasiliane.Andiamo.Le donne brasiliane sono la sproporzione femminile fatta persona.Io non dico che uno debba essere magro o magrissimo.Ognuno è come cavolo ritiene più opportuno.Ma loro hanno questo culo di dimensioni bibliche su un corpo che non c'entra niente con tutto il resto.
Sproporzione.Capite?
Lo sforzo per tollerare la sua presenza extracomunitaria nel mio Stato (Toscana) è forte,ma resisterò.La nana do Brazil ha al massimo 22 anni.Tranne nel culo,dove l'età - per logici motivi di estensione - sale a 43.
Provo a sopportarla per quanto mi è possibile anche se la sua aria di superiorità e il suo inglese da due lire cominciano a snervarmi.Andiamo ma chi ti credi di essere?Sei solo il fortuito frutto di una notte di sesso a pagamento fra un puttanone delle Cascine ed un padre di famiglia che spende i
suoi soldi a trans e Punto Snai.
Peggio:potresti essere apolide.Potresti e dovresti non avere diritti.
E poi che diavolo vuol dire essere mulatti?O sei bianco o sei nero.O vinci o perdi.O comandi o sei schiavo.Ma non che sei mulatto.Mezzo bianco e mezzo nero.Essere mulatti è una scelta di pigmentazione irresponsabile.Ogni persona al mondo dovrebbe far discendere dal proprio colore della pelle delle responsabilità.E tu non lo stai facendo.Ti limiti solo ad aprire churrascarie a casaccio e dire a tutti che i balli latino-americani fanno rimanere in salute.Beh,il tuo culo è
tutto il contrario di quella che io definisco salute.
Ma pagherò i miei calzini e me ne andrò senza chiamare le SS,giuro.


Cioè.Lo avrei fatto.Se tu non avessi osato sfidarmi con un gesto al limite dell'estremo.
Far passare avanti alla cassa la magrebina con velo che c'è dietro di me,carica di 62 paia di calze e calzini vari,ti farà sicuramente rimpiangere di essere qui,adesso.
Ma mi sto trattenendo.E' incredibile come io abbia deciso di darti un'altra possibilità,nonostante tu abbia anche deciso di perdere ulteriori 5 minuti illustrando alla vergine di Maometto le novecento offerte del mese in inglese.Devo ammetterlo:ho quasi sperato che lei e suo marito si facessero esplodere seduta stante in nome di Allah,scambiandoti per una filo-americana repubblicana nipote di qualche ricco petroliere.Evidentemente anche loro sono meno stupidi di te.

Veramente.L'avrei fatto.Ti avrei veramente dato un'altra possibilità.Se solo tu non avessi deciso di far passare avanti alla cassa anche il troione russo che è arrivato dopo di me.
La rubrica del telefono è già pronta sull'opzione "chiama" alla voce Himmler.
Devo essermi persa qualcosa perché il numero non è al momento raggiungibile.Dovrò quindi fare leva su tutta la mia forza e il mio carisma di giovane principessa del Foro.
Stanca delle vessazioni della negretta coi capelli crespi (orrore & raccapriccio) prendo a sventolarle davanti il mio stupendo paio di calzini.
Quando arriva il mio turno la guardo,sorrido e faccio retrofront.Senza dire una parola me ne torno allo scaffale dei calzini che ho preso e li rimetto a posto.
Non lo so che faccia abbia fatto,ma ha perso una cliente.E spero anche la voglia di vivere.

E domani verrà venduta al mercato delle schiave a Marrakesh.Com'è giusto che sia.
Il suo permesso di soggiorno e il suo passaporto verrano bruciati.Perderà qualsiasi cittadinanza acquisita nel corso della vita e, quando si troverà a far parte dell'Harem di Aziz detto il kebabbaro ed essere picchiata puntualmente ogni sera dallo stesso, rimpiangerà di non essere rimasta a muovere quel suo culo scuro al sambodromo di Rio,invece di venire a fare la stupida commessa con preferenze razziali a casa mia.

giovedì 16 dicembre 2010

MATERNITA'? NO GRAZIE,HO IL TAPPO.

Oggi pomeriggio mi sono incazzata come una iena.Sarà che ho dormito "poco" stanotte.Sarà che il troppo freddo ha lo stesso effetto deleterio del troppo caldo.Oppure diciamoci la verità:sarà che sono così di natura.Incazzata intendo.O forse saranno le mestruazioni.
Beh almeno io ce le ho,le mestruazioni.Ne faccio anche vanto.Anzi se potessi consiglierei l’asportazione delle ovaie a tutte con contestuale vasectomia per maschietti.Tanto per stare sicuri eh.
Io non lo so.Tutti gli anni, sotto le feste di Natale, mi capita sempre qualche donna incinta o particolarmente propensa alla procreazione alla quale sputare addosso tutta la mia rabbia e tutto il mio veleno.Coincidenza o maledizione? Non lo so, ma resta il fatto che ormai sempre più spesso mi convinco che Adolfo H. abbia sbagliato a non comprendere nella sua lista di sterminabili anche le donna incinte.Che non servono ad un cazzo.Anzi.Vorrei analizzare insieme a voi lettori gli svantaggi della gravidanza,prima di passare all’episodio che mi ha costretta a tirare fuori tutto il mio sanissimo e invidiatissimo pragmatismo – sbarra – cinismo – sbarra – realismo.
Una donna incinta mangia.Consuma un sacco di cibo,in totale spregio delle più elementari regole di umanitarismo internazionale che dovrebbero spingere a togliersi quella mezza tonnellata di cibo superfluo dalla bocca per darlo ai bambini del Mozambico e rendere così il mondo un posto migliore.Sì,lo so,questo è un discorso scontato e di pura retorica ma in fondo frequento degli avvocati 24 ore su 24 quindi mi sto abituando ad utilizzare qualsiasi argomento che possa risultare a mio favore per ottenere ragione.Questo significa sfruttare anche la povertà dei bambini neri,nonostante non sia disposta a sacrificare per nessun motivo al mondo la pizza che mi mangerò stasera alla facciazza loro.
Secondo motivo a totale sfavore delle donne gravide:non si curano del loro aspetto.Per niente.Voi avete presente una donna incinta?E' tutto ciò che uno stilista,un parrucchiere,un estetista o chiunque altro abbia a che fare con la decenza estetica umana non vorrebbe mai avere per le mani.La donna incinta gira solitamente per la città vestita come una napoletana affacciata alla terrazza o che va a prendere i suoi 37 bambini a scuola.Tuta.Calzini di spugna bianchi.Mocassini o zoccoli fetidi.Capelli passati nell'olio della sedicesima frittura del Mc Donald e chi più ne ha più ne metta.Oddio.Veramente.Provo della pena per chi ha l'ambizione di ridursi così e non provare l'ebrezza di entrare mai più in una taglia 40.Che comunque, stando alle preziose direttive di vita de "Il diavolo veste Prada",è la nuova 56.Ah,quale orrore.
Svantaggio numero 3:tu sei ingombrante,qui non puoi entrare.Cazzo.E' il cartello che dovrebbe esporre ogni negozio.Avete visto che ultimamente stanno facendo entrare i cani nei negozi?Bene.Molto meglio un cane.Per ogni categoria che viene ammessa nei negozi però una deve esserne esclusa.E le panzone frignone sempre in preda a crisi mistico-alimentari dovrebbero essere tagliate fuori dai negozi.Specie perché occupano un sacco di posto,con la loro pancia che sfoggiano neanche fosse la cosa più bella del mondo.Dio,che oscenità quella pancia che straborda.Dovrebbero proibirla per legge una pancia così.Se proprio vuoi un figlio cerca di fermarti al quarto mese.Non oltre.La pancia dell'ottavo mese è qualcosa di tremendamente orripilante.
Oddio.Solo adesso mi rendo conto che elencare tutti,ma proprio tutti,gli svantaggi di quella che per il 99% delle donne è la cosa più bella del mondo sarebbe impossibile e mi terrebbe qui fino all'alba.Veramente,non voglio aprirvi troppo gli occhi su questa agghiacciante prospettiva di vita.Mettere al mondo un figlio è una cosa irresponsabile da irresponsabili.Talmente irresponsabile che se non erro anche gli embrioni hanno indetto uno sciopero generale per le prossime 18 ere a venire.Saggia decisione.
Non voglio però addentrarmi troppo nelle ragioni e nelle motivazioni che mi spingono a pensare che chiunque metta al mondo una persona nel 2010 non abbia il benché minimo senso della coscienza e della responsabilità.In fondo ognuno ha i mali che si merita e un avvocato, per quanto bravo, non può convincere qualcuno della propria scelleratezza.
Vi dicevo poc'anzi che sotto Natale ho degli strani approcci col mondo pre-post e anche durante maman.
L'anno scorso ebbi modo di deliziare lo spirito sadico del Natale con una nota su Facebook relativa ad una trippona pregna che pretendeva di passarmi davanti alla casa di H&M solo perché era incinta ed aveva i piedi gonfi.Cazzi tuoi,dico io.Anzi sperai, in tutta la mia bieca cattiveria,che le si incarnissero anche un paio di unghie.Sai com'è.
Oggi è cambiata la location.Meno frivola e anche meno calorosa visto che alle poste, sezione ritiro atti giudiziari, i termosifoni avevano misteriosamente cessato ogni segno anche apparente di vita.
Ero dunque alle poste centrali.Vi anticipo che vi sono entrata alle 15.58 per uscirne - con una pleurite fulminante ed un polmone artificiale viste le temperature - solo alle 17:05.Questo mi ha resa più cattiva di quanto io normalmente sia già.Ma non è per questo che mi sono avventata su una giovane madre eztracomunitaria.No.Mi ci sarei accanita comunque.Un po' perché madre un po' perché extracomunitaria.Concorso di colpe direi.
Mentre ero lì che imprecavo in aramaico per l'attesa di quasi un'ora arriva lei, bella tranquilla e profumata,tutta lavata e messa a punto.I capelli fatti e l'abbigliamento trendy.Io lì,a sedere tra due vecchiette,coperta fino al cervello,colorito del viso non pervenuto,fazzoletti moccicosi ovunque,piedi atrofizzati.Aspettavo da circa un'ora e la certezza che da lì non sarei probabilmente più uscita stava cominciando a pervadermi tutta l'anima ed il corpo.Poi arriva lei.La troia.Avrà avuto ad esagerare 23 anni.Carina eh,non dico di no.Ma troia.
Tra vecchi ormai al capolinea con il catetere appresso,extracomunitari di ogni sorta sporchi di qualunque cosa possiate trovare su un marciapiede e personaggi più o meno svantaggiati e psicolabili arriva lei che - dopo neanche due minuti dal suo arrivo - chiede "Potrei passare che ho tre bambini?".In effetti la signora aveva al seguito un bambino di circa 6 anni (forse anche di più,comunque aveva il grembiule della scuola),uno di circa 4 e uno che a stento arrivava ad un anno.Fate due conti.Se la tizia aveva 23 anni (al massimo,perché temo ne avesse anche meno) questa ha cominciato a fare figli a 17.Non c'è male.Uno dice "Vabbè,incidenti di percorso,possono capitare".Sì.Ma sbagli una volta non tre.A meno che il tuo uomo non faccia Inseminator di soprannome.Il che spiegherebbe perché tu sei lì ad elemosinare un posto decente alle poste mentre potresti essere benissimo a studiare o a sparare cazzate con gli amici mentre fai le vasche in centro.
Ah come non ti invidio per niente.
Io decido di accanirmi,e penso anche un bel po' di gente intorno a me.Specie i più giovani,perché le vecchiette provano compassione.E non c'è niente di più odioso di una vecchietta che prova compassione.Tranne una giovane madre di 3 figli che crea compassione nelle vecchiette.
Chiede ad uno,a due,a tre persone.Tutte fanno finta di non sentire e passano giustamente avanti con il loro numero, stile reparto macelleria,legittimamente valido e staccato.
Finalmente tocca a me.A parte le campane della piazza vicina che hanno improvvisamente cominciato a scampanare per il lieto evento del mio turno prendo un respiro profondo.Con la coda dell'occhio guardo lei,la baldracca rumena, che tenta un approccio verso di me.Pensando forse che fra giovani ci si possa aiutare.Io aiuto i giovani celibi e senza prole.Solo loro meritano aiuto e supporto.
Lei chiede timidamente "Posso passare avanti?Ho tre bambini."
Credo che qualsiasi storico despota, che come ogni despota che si rispetti è favorevolissimo al controllo delle nascite, sarebbe stato orgoglioso di me nel sentirmi bofonchiare tra le labbra ma in modo tale da essere dalla suddetta baldracca udita:" Bastava farne meno".
Vado allo sportello,ritiro la mia raccomandata.Lei nel frattempo è riuscita a trovare un vecchietto - presumibilmente maniaco e puttaniere- che ha voluto farla passare avanti.Tira più un pelo di fica che un raccomandata con ricevuta di ritorno eh.
Comunque.Esco.Furibonda perché sono le 17:05 e io dovrò andare direttamente in studio senza prendere neanche il mio British tea delle cinque.Impreco a bassa voce,con la solita dignità che contraddistingue noi giuristi quando imprechiamo.
Esco e me la ritrovo lì,che infila in auto i suoi 3 embrioni.In un'auto che io probabilmente non potrò comprarmi neanche quando avrò il patrocinio per la Cassazione.
Mettiti un tappo Svetlana,invece di andare a rompere le palle alla gente che deve lavorare!

lunedì 22 novembre 2010

SaraH e i suoi ScazziH.Apologia della Giovine Italia mentecatta.

Lo so.Non vi mancavo.Cioè in realtà sì, vi mancavo, perché sono giorni e giorni e giorni che non avete quello stimolo necessario per la defecazione quotidiana.La vostra stitichezza mi stringe il cu...ore per cui ho deciso di porre rimedio a questo increscioso disturbo fisiologico e dare a voi,al vostro sciacquone e al vostro scatizzolamerda la giusta carica per ripartire alla grande.
Eccomi di nuovo a parlare di Scazzi Sara detta Stigrancazzi SaraH.Con l'acca finale,perché lei aveva la mamma fèscion,oltre che testimone di Geova.E le due cose messe insieme sono esimenti più che valide per essere scagionati da qualsiasi accusa di diffamazione/ingiuria.
Io non vorrei parlarne.Infatti tutto sommato non ne parlerò.Mi limiterò solamente ad offendere alcune persone ahimè dotate di respirazione autonoma e non artificiale che riempiono i confini del nostro Stato indipendente,ossia la Toscana.
Veniamo al dunque che non ho molto tempo.Cioè ce l'ho,ma dopo devo andare a giocare a Farmville perché mi sono fatta il personaggio uguale a Michele Misseri - ha anche il cappellino identico - e non voglio assolutamente lasciarlo solo per più di 15 minuti.Quello è capace di addormentarsi su una sedia e non accorgersi neanche di aver ucciso una persona mentre dormiva.
Per cui.
Su Facebook si trova veramente di tutto.L'ultima cagata in ordine cronologico è questa (cliccateci sopra con l'animo di chi sta per andare a farsi lapidare):


Non è divertente?
Cioè,non la pagina in sé.
E' che io adoro prendere per il culo gli analfabeti stupidi e questa pagina finalmente ne è piena.
Vorrei però sottolineare alcuni commenti più rilevanti,quanto a stoltezza.
(per vedere decentemente la scritta cliccate sulle foto)
La prima è Shayla.Una con un nome così andrebbe fucilata quando è ancora embrione,ma ormai il peggio è fatto e noi speriamo comunque nella divina Provvidenza e in un Misseri2:


Shayla ha la quinta elementare .Ma solo perché qualcuno si è preso la briga di regalarle la licenza per il suo diciottesimo compleanno,il mese scorso.
Shayla non conosceva Sarah.Ma le manca e la sente vicina perché hanno un sacco di cose in comune.Il loro nome inizia per S e contiene una H.Direi che i presupposti per la fucilazione ci sono tutti.

Capitolo secondo:Roberto ed i rimedi drastici.


Roberto sì che saprebbe come trattare i delinquenti.Con i suoi innovativi metodi.Roba da far invidia a quel mattacchione di Beccaria,che in fondo era proprio scemo eh.Non facciamola più uscire A Sabrina.E che cazzo.Non facciamolo più uscire A Roberto:dal collegio però.

Capitolo terzo:che bastardacci questi zii!


Mannaggia,veramente.Non ci sono più i parenti di una volta eh.Quelli che risolvevano tutto con la lupara o che quanto meno avevano la decenza di scioglierti nell'acido dopo averti scannato.Ma che mondo...che gente...Di questa donna ho lasciato volutamente la foto per rendere l'idea della deficienza che emana la foto del suo profilo.

Capitolo quarto:la dubbia sessualità di Sara.


Quel "gli" getta un'ombra inquietante sul sesso di SaraH,che potrebbe essere in realtà solo in nome fittizio per nascondere la vera identità di Calogero Frincopallo,quindicenne avvezzo alla prostituzione trans minorile delle zone limitrofe ad Avetrana.

Capitolo quinto:dalla Romania con ammmmore.


Questo italiano è proprio una lingua di merda,cazzo!

Capitolo sesto e penultimo:vite stroncate.


Tu sarai il prossimo.

Capitolo settimo:una ragazza BELLISSIMA.


"Ciao Sara,ho la tua stessa età:ho 15 anni ma a differenza di te peso circa 130 tonnellate di più.Per questo mio zio si ostina a non volermi violentare.Nonostante le mie tante pressioni.Io lo so che cosa significa morire alla tua età.Io ci sono morta tante volte alla tua età.Adesso però non riesco più a morire e tutti intorno a me sono tristi.Mi sento un peso.Non so da cosa dipenda.Però adesso scusa che ho le melanzane alla parmigiana che si stanno bruciando e non vorrei mai mandare a puttane la mia merendina delle 16.Ti mando tanti baci.E riposa serena e tranquilla eh."

Avete qualcosa da dire?
Io no.Ho già letto e detto anche troppo.La querela per ingiuria si avvicina pericolosamente alla mia cassetta della posta.
Adesso scusate,Michele Misseri mi aspetta in Farmville.
Ho appena comprato un pozzo nuovo e volevo sapere cosa ne pensa.Se pensa che sia buono per buttarci dentro questa ragazza bellissima.



martedì 26 ottobre 2010

BREVIARIO GIURIDICO DEGLI ATTI OSCENI IN LUOGO PUBICO.

Non ci sono errori di ortografia,ho scritto proprio pubico.
Mi vedo costretta a scrivere questo articoletto perchè negli ultimi due giorni la mia bacheca di Facebook si è riempita di gente psicolabile che nonostante non abbia una vita sessuale si è sentita in dovere di vederla minacciata da una sentenza della Cassazione.
Certo che ve le bevete proprio tutte eh.Io a volte mi domando se ci fate o ci siete così imbecilli,senza offesa per gli imbecilli veri.
Senza scendere nei dettagli giuridici...perchè tanto non li capireste...volevo solamente rassicurare la vostra immaginaria vita sessuale e la vostra correlata libertà sessuale da qualsiasi attacco delle forze del male.
Ho letto commenti di gente che ha addirittura scomodato il governo e la mafia,tirando in ballo complotti sionisti o addirittura la rediviva loggia P2 pur di commentare una delle centinaia di sentenze che ogni giorno sforna la Santissima Corte di Cassazione,sita in Roma (per chi la volesse visitare prima di dirigersi ad Avetrana per la visita al mausoleo di una quindicenne qualunque).
Dopo i preliminari insulti di rito al vostro indirizzo, dovuti perché se vi dicessero che Cristo è morto dal freddo voi credereste anche a quello, direi che possiamo passare alla confutazione del vostro ridicolissimo link con il quale avete appestato la mia homepage.
Pare che la sentenza in questione sia del 2003.
Anche se fosse del 2010 non vedo cosa ci sia di strano.Gli atti osceni in luogo pubblico sono puniti e punibili dal 1930,più o meno l'anno in cui i nostri nonni si davano da fare nei campi o tra le balle di fieno mettendo al mondo i nostri genitori.E pare che nessuno di loro sia mai andato in galera.
Io non so che idea abbiate poi voi della Cassazione.
La Cassazione non creata nuovi reati così come la Cassazione non crea precedenti vincolanti.Ricordo infatti alla maggioranza dei lettori che non siamo negli Stati Uniti.Potrei aggiungere "per fortuna" ma verrei tacciata di nazionalismo.
Solo nel caso in cui la Cassazione emetta la sentenza a Sezioni Unite la sentenza potrà avere una qualche efficacia vincolante per i giudici.Ma alla fine neanche più di tanto visto che ogni caso è una storia a sè.
A me piacerebbe capire bene il caso.
Cioè.Io dubito seriamente che questi due stessero solamente facendo sesso in auto.Anche perchè l'auto, come mi pare di ricordare, non è considerabile un luogo pubblico nè tanto meno aperto o esposto
al pubblico".L'auto....no ok,sto degenerando sul giuridico.
Niente.Volevo rassicurare coloro che hanno in ballo qualche serata bollente.Andate e pipate lieti.
Ah.No.Una cosa.
Non vi appartate nei posti in cui solitamente mi apparto io,perché in tal caso più che una denuncia per atti osceni rischiereste solo la visita inaspettata della Viper che vi bussa al finestrino incazzata come un biscia, urlando di spostare il vostro culone da lì.
Non so.Voi cosa preferite?

mercoledì 20 ottobre 2010

PROCESSI & PROCESSI: creiamo nuovi protagonisti dello show biz da quando Vespa conduce Porta a Porta.

Sapevo e temevo che sarebbe successo.Lo sentivo nell'aria,come uno di quei presagi che non ti fanno vivere sereno e che ti fanno dormire male la notte.
Me lo sentivo ed è accaduto.Il plastico.Bruno Vespa l'ha fatto di nuovo.Dopo Erika e Omar,la Franzoni,Sollecito,Amanda nonmiricordocome,Stasi (quello del delitto di Garlasco:ma chi se lo ricorda più,avete ragione...roba vecchia),il trans di Marrazzo morto in circostanze che dire misteriose è il minimo,le bestie di Satana,Rosa ed Olindo e chi più ne ha più ne metta (chiedo perdono a tutte le vittime di morte violenta che ho omesso volutamente per non dare soddisfazione a Vespa) è arrivato anche lui....il plastico di Avetrana!
Ne sentivamo la mancanza? Qualcuno ha detto per caso a Vespa che eravamo interessati ad un plastico? Assolutamente NO è la risposta che sta imperversando nella vostra testolina in questo momento,ne ho la matematica certezza.
Estendo le considerazioni appena svolte e quelle a seguire a tutti i "salotti" televisivi in cui si pretende di fare giustizia senza indossare una toga e tanto meno senza possedere neanche uno straccio di laurea in legge.
Ora.Non che la laurea in legge sia assoluto sinonimo di garanzia,intelligenza ed acume ma presuppone che tu abbia quanto meno superato l'esame di diritto processuale penale e prima ancora di diritto penale.Anche con il minimo sindacale.
Dovete sapere,prima di essere tacciata di assoluta ed estrema arroganza "professionale", che il giurista è molto orgoglioso delle proprie conoscenze,che ama condividerle e renderne edotto l'uomo della strada ma che tende anche a custodire le "perle",le cose più gustose,le sottigliezze, per sè.Per poterle sfoggiare nel momento opportuno.Con gli amici,i parenti,gli sconosciuti,gli autisti di pullman,il salumiere,l'idraulico,il netturbino.
E' quindi ovvio che il giurista si incazzi veramente molto (perdonate il francesismo) quando sente sparare castronerie di varia natura dai giornalisti.Non che avvocati e giudici non ne sparino,ma una cosa è farla fuori dal vaso in casa propria,un'altra è farla fuori dal vaso in casa altrui.
Il giornalista è un bel mestiere.Per chi riesce a farlo.Ma deve limitarsi a riportare dei fatti non ad inventarseli di sana pianta o fornire ai famosi "inquirenti" versioni dei fatti totalmente improvvisate.
Bruno Vespa,giornalista (se così vogliamo definirlo),è proprio l'esempio lampante di tutto ciò che il giornalista dovrebbe NON fare per fare il suo lavoro.E' una via di mezzo fra il mancato criminologo e il mancato giornalista.Una cosa è certa:è mancato.Credo in generale come essere umano.
Nell'arco di dieci anni (dieci,che sono relativamente pochi quando si parla di casi di cronaca nera pesantucci) quell'uomo ha sfornato più plastici che idee degne di tale nome.
Ha reso "famosa" gente che meriterebbe non dico la pena di morte ma quanto meno delle serie cure in un istituto di igiene mentale.
Ha fatto diventare dei perfetti sconosciuti delle facce note,di cui tutti sappiamo il nome e forse ormai anche il codice fiscale,partita IVA e ultima dichiarazione dei redditi presentata.
Ha fatto apparire degli omicidi efferrati come un simpatico gioco da tavolo.Tra il pubblico a casa il più bravo riuscirà a capire chi è l'assassino? Escludendo per una volta il maggiordomo,visto che i ricchi non muoiono mai?
Squallore,raccapriccio e anche indignazione.
Io non ho studiato anni ed anni per farmi dire da Bruno Vespa come sono andati i fatti.
Gli avvocati e gli aspiranti tali vengono spesso accusati di protagonismo,egocentrismo ed arroganza.Io credo che lo siano molto meno di quei provincialotti affamati di fama e del quarto d'ora di celebrità che per prendersela uccidono,sapendo che ci sarà sempre un Bruno Vespa della situazione pronto a parlare di loro per mesi.A costruire un plastico della loro casa o a mostrare a tutta l'Italia,sulle reti pubbliche, le foto di quando il mostro, prima di diventare tale, era una persona insospettabile.O di quando la vittima era allegra e felice.
Oggi è più facile guadagnarsi l'attenzione così.Perché oltre alla certezza del quarto d'ora di celebrità (che si trasforma in 3 mesi e mezzo di celebrità), si ha anche la certezza che la televisione diventerà l'unico vero avvocato di fiducia.Che il processo più importante non sarà quello in tribunale ma quello in televisione.
E che è meglio tenere nascosto qualcosa od inventarsi qualche nuova accusa o dettaglio,così Bruno Vespa potrà fare un'altra puntata di un'ora e mezzo su gente che forse saprà parlare sì e no due parole di italiano (inframezzate col dialetto terrone) ma di cui si parla costantemente ed ossessivamente ogni giorno.Ovunque.
Forse ho scelto di stare dalla parte sbagliata della legge sapete? Perché amarla o rispettarla,senza avere niente in cambio, quando violandola si ottiene un plastico tutto nostro?

domenica 10 ottobre 2010

GELOSIE & GELOSIE:creiamo dissapori dal 1850.

Spesso mi soffermo sul mio carattere di merda.In tutta quella merda che mi caratterizza trovo dell'ulteriore merda nella caratteristica "gelosa".Cioè no.A volte non la ritengo merda.A volte credo fermamente che la gelosia sia un diritto innato ed umano di tutti,che io ho il diritto di essere gelosa e che dovrebbero esserlo anche gli altri di me,se ci tengono.
Poi torno ad essere una persona ragionevole ed intelligente,dotata e carismatica e anche un bel po' stronza se mi ci metto.E non è che smetto di essere gelosa.Semplicemente camuffo la mia gelosia e la trasformo in qualcosa di tremendamente peggiore:il sarcasmo.
Fare del sarcasmo non solo aiuta a sconfiggere i fantasmi del passato (altrui) ma aiuta soprattutto a non perdere del tempo ad incazzarsi per colpa di persone molto più brutte di te.Soprattutto con meno stile,classe e carisma di te.

E' necessario però fare una breve antologia di gelosie.Quì,adesso.Per sfatare una volta per tutte le mille insistenti voci e leggende sulle gelosie femminili.

GELOSIA PACCHIANA: si manifesta in contesti pubblici,prevalentemente fra soggetti poco dotati intellettualmente.La scenata pubblica è l'apice della suddetta gelosia e rischia sovente di sfociare in risse fra il fidanzato siciliano e la gang composta da 26 rumeni ubriachi.Bilancio di serata come da referto medico.

GELOSIA RETROATTIVA:è la peggiore,perché si manifesta nei confronti di persone che l'altra persona conosce da molto prima di te e che tu peraltro neanche conosci.Ma il tuo egocentrismo non tollera che vi sia stata vita prima di te,quindi ti arroghi il diritto/dovere di incazzarti con chiunque.

GELOSIA SCENOGRAFICA:si palesa prevalentemente alla vista di foto con altre persone.Urticante come un ramoscello di ortica nel deretano questo tipo di gelosia ti fa perdere il sonno,la pazienza e anche quel minimo di contegno morale ed etico che una persona non sottosviluppata dovrebbe possedere.
Provi ad evitare profili Facebook ed altre stronzate che possano provocarti un'ulcera fulminante ma ahimè la gelosia in questione è particolarmente maligna e attacca ogni volta le tue difese immunitarie.

GELOSIA-RAPPRESAGLIA: comporta una serrata della tua figa per almeno un paio di settimane.E questo per il solo e semplice fatto che il tuo lui si è permesso di accettare su Facebook qualcuna che a te sta sul cazzo a prescindere.

GELOSIA RUMENA:donna come hai osato vestirti così da svergognata? Quella tuta da sci non è abbastanza coprente!Per essere il 15 luglio sei troppo svestita,torna in casa a lavare il pavimento mentre io gioco d'azzardo e mi alcolizzo in salotto con i miei amici.

Ovviamente siete liberi di rientrare in una o più di queste categorie.Non ho problemi nel dire che ho liberamente preso spunto da me per stilare questa pessima classifica di reati sentimentali.Tranne ovviamente per l'ultima che è una categoria prettamente maschile.
Vi invito a collaborare alla redazione della lista definitiva descrivendo altri tipi di gelosume vario.
Chi sostiene di non essere geloso o di non esserlo mai stato è falso come i soldi del Monopoli!
Ad ogni modo,donne...laddove vi capitasse di essere gelose,di vivere un momento di debolezza o un semplice giramento di coglioni dovuto alle più giustificate ragione (quale ad esempio la più pura casualità e la randomizzazione del vostro umore ballerino) non prendetevela.
Anzi no.Prendetevela,rosicate di brutto,siate follemente gelose e se proprio vi girano le palle augurate la sifilide alla povera malcapitata di turno.
Ma nel vostro piccolo.
Poi fatevela passare e tornate le donne superiori che siete,eravate e sarete sempre.
In fondo non sono loro (le malate di sifilide) ad avere il privilegio di uscire con il vostro uomo.E anche se ce l'hanno avuto adesso sono a casa a ciucciarsi il calzino.

martedì 5 ottobre 2010

Giovani arriviste crescono.

Ho sempre amato la legge.Più o meno da quando ho capito che con la legge si possono fare un sacco di soldi legalmente.A volte anche illegalmente ma questa è un'altra storia.
Se non avessi amato così tanto la legge,le ridondanti sentenze della Corte di Cassazione,i decreti legislativi,i codici penali e non (menti birichine!) e insomma tutti questi troiai quà...cosa avrei fatto?
E' una domanda che mi faccio spesso,alla quale francamente non so dare una risposta decente perché il solo immaginarmi in un negozio Oviesse a propinare vestiti,borse,cinture e cose varie a signore di ogni età ed ogni ceto sociale,costantemente in piedi,senza neanche due ore e mezzo per prendermi un caffè in santa pace...beh è una cosa che mi getta nella depressione più totale.
Insomma fare la pratica legale non è una cosa divertente.Devi mettere in gioco la tua faccia,fare figure di merda,elemosinare sostituzioni a persone mai viste prima di allora,scambiare un interprete per avvocato e continuare a fare figure di merda.Scambiare un PM per netturbino e fare figure di merda.Scambiare il giudice per imputato e fine della propria carriera.
No,tutto ciò a me non è successo.Per lo meno non ancora.
Il fatto è che la pratica,come dicevo,è la perdita legalizzata di qualsiasi dignità morale e di qualsivoglia tipo di pazienza residua all'interno della tua persona.Però siamo una categoria protetta,quasi quanto lo sono ormai i lavavetri o i venditori di rose riciclate dai cimiteri che troviamo in tutti i ristoranti.Abbiamo dei privilegi sì.
O per lo meno io ne ho.
Se voi siete praticanti sfigati ed avete beccato il dominus stronzo non prendetevala con me.Si vede che ve lo meritate!
Torniamo ai privilegi.I privilegi in questione sono i seguenti:
-non ci sporchiamo mai le mani:tranne quando le stringiamo ai clienti appena scesi dalla carretta della speranza proveniente dal Marocco.
-quando abbiamo bisogno di fare pipì ci andiamo,a differenza di tutte quelle categorie di lavoratori che devono trattenerla per ore ed ore.
-andiamo a lavoro ad orari decenti,prendendocela con comodo e non svegliandoci alle 5 e trenta del mattino.
-se un cancelliere ci tratta male possiamo trattarlo altrettanto male;a parità di laurea probabilmente vinceremo noi,in quanto più belli,vestiti bene e con un linguaggio più ricco di parole a loro sconosciute.Tipo "acqua".
-quando andiamo al bar per comprare le marche da bollo (nostre fedeli compagne di vita) possiamo approfittarne per prendere un caffé,attaccare bottone con chiunque e perdere così almeno un'oretta in allegria.Invece di lavorare come stupidi beoti.
-quando non dobbiamo scrivere cazzate per salvare la "reputazione" altrui possiamo anche permetterci di pensare ai cazzi nostri.
-altro che al momento non mi sovviene,ma sicuramente più interessante delle vostre vite.

Insomma sì.Avrei potuto andare a fare la commessa all'Oviesse.Adesso magari sarei quì a pensare al mio mutuo da pagare in novemilasessantaquattro comode rate annuali e alla mia casa da arredare dopo aver venduto un rene e un occhio al miglior offerente del Terzo Mondo.
Potrei permettermi anche vacanze decorose una settimana in Marocco,tutto incluso.
Ma a cosa mi serve?Uno: io non vado in Marocco,è il Marocco che viene da me.E rispetta la mie regole.
Due: comincio ad odiare il Marocco.
E anche se lo amassi che importa?
La risposta ad ogni mio dubbio amletico sulle mie vocazioni professionali sta in un libro.Quando mi sento persa,senza futuro,demotivata e poco sicura di me apro il libro delle tariffe forensi e penso che all'Oviesse non hanno affatto bisogno di me.